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ⓘ Antinomia (diritto)




                                     

ⓘ Antinomia (diritto)

Una antinomia, nel diritto, indica un conflitto tra norme giuridiche diverse che si ricollegano ad una medesima fattispecie in modo logicamente incompatibile tra loro.

Nellantinomia, dunque, cè un eccesso di norme a differenza della lacuna in cui cè unassenza di norme.

                                     

1. Il principio di coerenza dellordinamento giuridico

Una disposizione è un enunciato sintatticamente condizionale, che riconduce una conseguenza giuridica ad una fattispecie astratta. Tradizionalmente, i conflitti tra norme si inseriscono nella tematica dellinterpretazione e la presuppongono, nel senso che lordinamento non conosce antinomie prima dellinterpretazione, e quando questultima è avvenuta, lantinomia è stata già individuata e risolta. Il conflitto normativo consiste nella contemporanea vigenza di due o più disposizioni contraddittorie che - in astratto - si elidono a vicenda. Il mantenimento della coerenza dellordinamento è tra le funzioni essenziali della giurisprudenza, anche quando questa si esprime secondo equità, perché la coerenza dellordinamento è un valore costituzionalmente protetto, su cui si basa laffidamento del cittadino. In ordine alla portata del principio di coerenza, la Corte costituzionale italiana si è più volte espressa richiamando lattenzione degli operatori giuridici:

  • sulla necessità di non ledere laffidamento del cittadino con "disposizioni che trasmodino in un regolamento irrazionale di situazioni fondate su leggi precedenti": il monito è riferibile a situazioni soggettive in materia pensionistica, in materia di diritti acquisiti nel pubblico impiego, nella materia processuale, ecc. cfr. Corte costituzionale, sentenza n. 416 del 1999;
  • sullesigenza di evitare un "gravemente caotico atteggiamento interpretativo degli organi giudiziari" che "può rendere scusabile lignoranza della legge penale" cfr. Corte Costituzionale, sentenza n. 283 del 1986;
  • sullesistenza di un dovere professionale del giudice di conoscere la giurisprudenza, al fine di mantenere la coerenza dellordinamento secondo la regola dello stare decisis propria degli ordinamenti di Common Law cfr. Corte costituzionale, sentenza n. 283 del 1986.
                                     

2. Classificazione delle antinomie

Secondo la classificazione del Roselli, le antinomie normative si dividono in:

  • antinomie normative assolute che, dal punto di vista della logica giuridica, sono indecidibili. Si pensi ad esempio a due norme N-1 ed N-2, laddove N-1 qualifica come lecito il divorzio e lo disciplina, mentre N-2 lo qualifica come illecito e lo sanziona. Le due norme prevedono dunque conseguenze giuridiche incompatibili che si sovrappongono interamente, ed in tal caso la fattispecie concreta è suscettibile di diverse ed opposte soluzioni: si tratta cioè di una fattispecie indecidibile, che - se sottoposta a diversi giudici - può dar luogo a contrasti di giurisprudenza, con evidente violazione del principio di uguaglianza e certezza del diritto.
  • antinomie normative unilaterali che, dal punto di vista della logica giuridica, sono parzialmente indecidibili. Ad esempio, si pensi alla norma N-1 che qualifica come illecito laborto, mentre la norma N-2 qualifica lecito laborto terapeutico. In questo caso, la fattispecie disciplinata dalla norma N-2 è interamente compresa nella fattispecie disciplinata dalla norma N-1, ed il conflitto è solo apparente, in quanto lilliceità si presenta solo con riferimento a N-1.
                                     

3. Tecniche di risoluzione delle antinomie

Gli ordinamenti giuridici contengono tradizionalmente tecniche di risoluzione delle antinomie normative di tipo ermeneutico, basate cioè sullinterpretazione delle norme:

  • il criterio cronologico, espresso dal brocardo "lex posterior derogat priori", secondo il quale prevale la norma entrata in vigore successivamente, ossia la più recente. Gli effetti giuridici di questa scelta consistono nellabrogazione delle norme in conflitto che perderanno dunque efficacia, cioè non producono più effetti giuridici. Per labrogazione, al contrario dellannullamento ma salvi i casi sopra citati, è valido il principio di irretroattività, seppur non espressamente riportato nella Costituzione che ne fa riferimento esclusivamente in materia penale, secondo cui gli effetti dellabrogazione operano dal momento istantaneo in poi.
  • il criterio di specialità, espresso dal brocardo "lex specialis derogat generali", secondo il quale prevale la norma più specifica, ossia quella la cui fattispecie è contenuta nella fattispecie dellaltra: opera il principio della Deroga.
  • il criterio della competenza, secondo il quale il Giudice dovrà adottare la norma a cui è riservata la competenza sulla disciplina della fattispecie oggetto di giudizio del Giudice stesso: il principio della Riserva di Legge ci dice a quale legge è riservata la disciplina di una materia.
  • il criterio gerarchico, espresso dal brocardo "lex superior derogat inferiori", secondo il quale prevale la norma posta dalla fonte del diritto sovraordinata secondo la gerarchia delle fonti esistente nellordinamento. La scelta del criterio gerarchico, e quindi della norma gerarchicamente superiore, implica lannullamento dellaltra o delle altre norme in conflitto, che perderà dunque validità se si tratta esclusivamente di una fonte-atto o illegittimità se si tratta anche di una fonte-fatto. Gli effetti dellannullamento operano anche per quei rapporti giuridici ancora in corso, che non si sono dunque esauriti un rapporto giuridico è esaurito quando è decaduto, andato in prescrizione o passato in giudicato;

Lesistenza di tali criteri non assicura, di per sé, la coerenza dellordinamento giuridico: non si può infatti escludere lesistenza di antinomie alle quali non si possa applicare alcun criterio o si possano applicare più criteri con risultati contraddittori salvo esista una norma che stabilisce quale criterio in questo caso debba prevalere.

Secondo vari autori, inoltre, i criteri suddetti non sarebbero applicabili ai principi generali per i quali si dovrebbe ricorrere alla diversa tecnica del bilanciamento degli interessi.



                                     
  • a Mauro Pagani, il lavoro discografico dei Fleurs inizia nel 2007 con Antinomìe EP che contiene 4 brani totalmente autoprodotti. Ad inizio 2008 la cantante
  • contributo illuminante, estraendone i principi, conciliandone alcune apparenti antinomie togliendo ogni astrattezza e rendendo operante la giustizia costituzionale
  • Milano 2015. Che cos è il giuspersonalismo? Il diritto di esistere come fondamento dell esistere del diritto Monduzzi Editoriale, Milano 2015. Ars boni
  • filosofia cristiana e come la via maestra per risolvere le apparenti antinomie fra scienza e fede. Il documento si inserisce nella cornice di 84 encicliche
  • lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Per risolvere la presunta antinomia di norme fra l articolo 21 della Costituzione e gli articoli 594 e 595
  • politiche di gestione delle eccezioni e dei casi particolari, delle antinomie con normative preesistenti al piano, della gestione di un transitorio
  • impossibile operare una scelta poiché manca un criterio valido. Prima antinomia Finito Infinito Tesi: il mondo ha un inizio nel tempo e, nello spazio
  • come mezzo utile a mantenere un costante equilibrio tra diritto di uguaglianza e diritto della differenza Tarozzi 1998 Il posizionamento del mediatore
  • L appartenenza della Germania alla NATO, comunque, potrebbe aver prodotto antinomie tra gli obblighi di quell alleanza ed il trattato 4 2 Quest accordo

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