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ⓘ Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo




Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo
                                     

ⓘ Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo

Il Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, spesso abbreviato in Partito dei CARC, P.CARC o semplicemente CARC, è un movimento politico extraparlamentare marxista-leninista-maoista italiano.

                                     

1. Storia

I CARC nascono con un convegno costitutivo tenutosi a Viareggio il 21 e 22 novembre 1992 a cui partecipano elementi che negli anni settanta avevano fatto parte di gruppi marxisti-leninisti, filocinesi, autonomi e trozkisti. Il primo segretario generale dell’organizzazione eletto è Giuseppe Maj, che nel 1981 era stato indagato per associazione sovversiva, venendo poi prosciolto nel 1986.

Presente soprattutto in Campania e Toscana, negli anni finisce al centro di forti polemiche riguardo ai legami tra il partito e i movimenti sovversivi operanti in Italia. Dopo qualche mese dalla fondazione lorganizzazione si attesta su posizioni antagoniste con lo scopo di avere un ruolo guida nei confronti del proletariato e questa fisionomia risaltava nel documento del 1998 intitolato Progetto di Manifesto Programma del Nuovo Partito Comunista Italiano in cui si richiamavano le radici rivoluzionarie di matrice marxista-leninista. Nel 1999 avviene nella clandestinità la costituzione della commissione preparatoria del congresso di fondazione del nuovo Partito Comunista Italiano, resa pubblica sul periodico La Voce del nuovo Partito Comunista, documento in cui si profila un organismo clandestino a governo dellorganizzazione legale. Tale forma di coordinamento attira in seguito le attenzioni del ministero dellinterno che situa i CARC nella galassia delleversione di sinistra, contigui a formazioni terroristiche anche se non direttamente implicati in azioni delittuose.

I CARC vengono indeboliti da due scissioni, la prima nel 1997 quando un gruppo di militanti si allontana per fondare il gruppo LineaRossa per la ricostruzione del partito comunista italiano la seconda e due anni dopo e qualche giorno prima dell’omicidio di Massimo DAntona quando i gruppi di minoranza facenti riferimento a Padova, Foggia e Vicenza vengono accusati dalla maggioranza della segreteria nazionale di "movimentismo e tendenze anarchiche" e di deviazione dalla linea dellorganizzazione.

Il 2001 vede la presentazione della lista Fronte Popolare per la ricostituzione del partito comunista. Secondo il segretario Pietro Vangeli questa operazione doveva servire a mettere insieme le forza in prospettiva della ricostruzione del partito comunista. Alla fine dello stesso anno linchiesta a carico di Maj è archiviata.

Dal 2004 i CARC partecipano alle elezioni.

Nel 2009 in seguito alla terza Lotta Ideologica Attiva si trasformano in partito assumendo la denominazione di Partito dei CARC.

Alle elezioni comunali di Napoli del 2011 i CARC sostengono apertamente lex magistrato Luigi De Magistris, suscitando non poche polemiche.

Nelle elezioni politiche del 2013 decidono di schierarsi in favore del Movimento 5 Stelle.

Nel terzo congresso nazionale tenuto nellottobre del 2012 viene ribadito il socialismo come orizzonte, da conseguire attraverso il sostegno ai movimenti e un "Governo di Blocco Popolare" per contrastare la crisi.

I CARC pubblicano un foglio mensile chiamato Resistenza ed è attiva una casa editrice denominata Rapporti Sociali che pubblica saggi storici, pedagogici e sociali, oltre che biografie e opere dei più importanti interpreti del pensiero marxista-leninista-maoista.

                                     

2. Vicende giudiziarie e di cronaca

In una inchiesta dellottobre del 1999 decine di militanti dei CARC vengono denunciati con laccusa di essere dei fiancheggiatori delle Brigate Rosse, ma il processo a loro carico si conclude con il non luogo a procedere.

Il 12 febbraio 2007 in occasione dellarresto di diciannove presunti militanti del Partito Comunista Politico-Militare, che si ispirerebbe alla seconda posizione dellala movimentista delle Brigate Rosse, esprimono "sostegno" e "solidarietà" ai "compagni inquisiti".

Il 13 maggio 2008 alla Procura della Repubblica di Bologna è iniziata l’udienza preliminare dell’inchiesta contro dodici militanti dei CARC, dell’Associazione di Solidarietà Proletaria e del nuovo Partito Comunista Italiano.

Nel luglio 2009 si verifica a Massa uno scontro fra ronde di destra e di sinistra, episodio che conduce il sindaco della città a vietare le ronde di tutti i tipi con una dichiarazione fortemente polemica nei confronti dellallora Ministro degli Interni Roberto Maroni.

Il 12 ottobre 2009 il responsabile regionale della Toscana Alessandro Della Malva viene arrestato insieme ad altri militanti dei CARC per la devastazione di un circolo di destra avvenuta il giorno precedente a Pistoia. Il processo a carico di Della Malva e degli altri militanti accusati di devastazione, saccheggio, lesioni e violenza privata inizia nel gennaio 2010 e si conclude con la condanna di cinque esponenti dei CARC a due anni di reclusione.

I CARC sono coinvolti in un altro episodio di violenza a Massa a seguito del quale due suoi militanti sono condannati a sei mesi di reclusione per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale in riferimento agli scontri avvenuti durante una ronda proletaria antifascista.

Nel 2013 i militanti del CARC sono protagonisti di altri episodi giudiziari o di cronaca riportati dalla stampa, ma il 12 febbraio quattro attivisti vengono scagionati dal reato di istigazione a delinquere, diffamazione e violazione della riservatezza per avere attivato il sito web Caccia allo sbirro. Nel mese di aprile su un muro di via Tuscolana a Roma appare una scritta oltraggiosa nei confronti del Papa e unaltra che reclama la fine dell’intromissione della Chiesa nei consultori pubblici, entrambe firmate dai CARC.

Al concerto per il 1º maggio organizzato a Napoli da Confederazione Generale Italiana del Lavoro, Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori e Unione Italiana del Lavoro si verificano incidenti addebitati anche ad attivisti CARC.

Durante un presidio operaio nella zona di Pomigliano dArco si hanno scontri in cui il CARC è al fianco del comitato di lotta di cassintegrati e licenziati FIAT e centri sociali.