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ⓘ Decadentismo




Decadentismo
                                     

ⓘ Decadentismo

Con il termine decadentismo si intende un movimento artistico e letterario sviluppatosi in Francia e poi diffusosi nel resto dEuropa, tra la fine dell Ottocento e il primo decennio del Novecento, che si contrappone alla razionalità del positivismo scientifico e del naturalismo.

                                     

1.1. Descrizione Origine del termine

Il termine "decadentismo" deriva dallaggettivo francese décadent, usato dal poeta francese Paul Verlaine nella lirica Langueur, pubblicata sulla rivista francese Le Chat Noir, per definire il proprio stato danimo nei confronti della società contemporanea. Il termine ha due significati: quello negativo, usato dalla critica in senso dispregiativo, riferito alla nuova generazione dei poeti maledetti che davano scandalo incitando al rifiuto della morale borghese, ponendosi al di fuori della norma sia nella produzione artistica sia nella pratica di vita; e quello positivo, rivendicato in seguito dai poeti stessi, inteso come nuovo modo di pensare, come diversità ed estraneità rispetto alla società borghese.

Questo tema della "decadenza sociale" e della crisi di valori con forti risvolti esistenziali fu ripreso da un gruppo di scrittori, che fondarono nel 1886 una rivista con il nome di Le Décadent, che trattava proprio i vari aspetti della crisi. Due anni prima, nel 1884, il poeta Paul Verlaine aveva pubblicato Poètes maudits, opera dedicata ai tre suoi amici Tristan Corbière, Stéphane Mallarmé ed Arthur Rimbaud, che divennero noti con il nome di "poeti maledetti". Tale qualifica vestì gli esponenti del decadentismo di una certa aura mitica, che continuerà nei loro epigoni.

                                     

1.2. Descrizione Crollo del positivismo

Il positivismo, movimento dedito al progresso e alla ricerca scientifica, si era rivelato sostanzialmente incapace di dare risposte soddisfacenti alluomo nelle sue esigenze estetiche e di gusto, essendo le scoperte scientifiche "sentite" da molti quasi come un segno di limitazione. Luomo tende infatti a interrogarsi su di sé, sui suoi bisogni, sui suoi desideri, assai più di quanto si occupi della realtà fisica o naturale, perché incapaci di coinvolgere più di tanto sentimenti e aspirazioni. Gli interrogativi degli uomini in generale, concernenti più il loro mondo e i loro prodotti che la realtà extra-umana, percepiscono la scienza come relativamente estranea ai loro bisogni. Infatti, tutte le risposte tra cui esistenziali che luomo cercava attraverso la scienza non furono trovate o risultarono poco convincenti. La scienza dovette ammettere i suoi limiti, come per i fenomeni naturali, che non era propriamente in grado di spiegare, ma solamente di classificare e categorizzare. Inoltre le nuove teorie, come quella della meccanica quantistica principio di indeterminazione di Heisenberg del 1927 ammisero la casualità, la probabilità e limprobabilità, la definizione matematica e linesattezza come realtà di cui prendere coscienza.

La ragione e la scienza apparvero insufficienti: la loro logica era fredda e distaccata, le loro spiegazioni lasciavano insoddisfatte le domande più pressanti le istanze fondamentali dello spirito. Allo stesso modo la filosofia di Kierkegaard rifiutò lidealismo di Hegel che sommergeva nellastrazione luomo, ignorando la sua individualità ed il suo tormento interiore, la sua possibilità di essere libero contro le rigide leggi della natura e gli schemi esteriori della morale. Le correnti filosofiche antipositivistiche, di impronta spiritualistica ed irrazionalistica, si moltiplicarono: si ricordano il misticismo di Arthur Schopenhauer, il nichilismo di Friedrich Nietzsche,il vitalismo di Gabriele DAnnunzio lintuizionismo di Henri Bergson, il contingentismo di Boutroux, il neoidealismo di Benedetto Croce. La crisi del positivismo determinò un ritorno allo spiritualismo che, nelle sue varie forme, riaffermò il valore della volontà, della libertà e della spiritualità umana, riscoprendo, contro larido razionalismo, gli impulsi più reconditi dellanimo, lintuizione, il mistero. Il razionalismo è ormai finito, travolto dalla crisi della borghesia ottocentesca, e la letteratura sente il bisogno di scandagliare quegli angoli più remoti dellanima dove spesso stanno anche il male, il vizio, lapatìa, la lussuria, la voluttà, la noia.

La psicoanalisi di Sigmund Freud fu interpretata come una base scientifica del decadentismo, in quanto riusciva a spiegare i vari impulsi e riflessi inconsci che erano alla base della creazione poetica e letteraria di ogni artista decadente. L eroe decadente si chiude infatti sempre più in se stesso, cercando di ascoltare quelle voci interiori e quelle folgorazioni che lo portavano a trovare le famose correspondances ", cioè le corrispondenze che collegano in modo misterioso tutte le cose. Tali corrispondenze derivano dal fatto che lartista decadente afferma che la realtà non è conoscibile attraverso le teorie scientifiche, quindi lunico mezzo per attingere alla realtà nuda e schietta è il totale abbandono allempatia e allirrazionalità. Dette corrispondenze, che uniscono il mondo in un Tutto, in ununica entità di base, coinvolgono direttamente luomo Panismo. Il precursore è Charles Baudelaire che sottolinea i due aspetti entro cui si dibatte la crisi dellintellettuale: lo Spleen noia e disgusto della vita e l Ideal. Non a caso gli artisti più ammirati da Baudelaire sono Edgar Allan Poe e Richard Wagner, nelle cui creazioni emergono alcuni tratti salienti del Romanticismo e del Simbolismo.

Sia il ripudio del Positivismo e dei moduli di rappresentazione artistica ad esso connessi, sia la ricerca di unarte e di una vita liberate dai vincoli del reale costituiscono la più importante novità degli ultimi due decenni del secolo non solo in Italia ma in Europa.

Languore e decadenza sono due aspetti importanti della nuova sensibilità letteraria. Verlaine nel sonetto "Languore" scrive: "Sono lImpero alla fin della decadenza"; quindi il poeta sente di appartenere ad unepoca in declino e non sa trovare un senso allesistenza, né stabilire un rapporto attivo con il mondo: riesce soltanto a registrare la propria estraneità alle battaglie che si consumano accanto a lui. La sensazione diffusa fra molti autori decadenti è la consapevolezza della fine, dellinutilità di ogni sforzo di attribuire senso alla vita, poiché ogni via è stata tentata: "Tutto è bevuto, tutto è mangiato! Niente più da dire! Verlaine; "La carne è triste, ahimè! E ho letto tutti i libri Mallarmé; "Noi siamo i figli dei padri ammalati" Emilio Praga.

                                     

1.3. Descrizione Il contesto storico del Decadentismo

Agli inizi degli anni ottanta e novanta del XIX secolo si avvertiva in Francia uno stato danimo caratterizzato da un senso di disfacimento e termine di una civiltà; si avvertiva un prossimo crollo, un cambiamento epocale. I poeti esprimevano lo smarrimento della coscienza e la crisi dei valori di fine Ottocento che erano stati sconvolti dallavvento del positivismo, dalla rivoluzione industriale e da un progressivo scatenarsi degli imperialismi. In questo periodo luomo si sente in contrasto con la società che lo circonda, insensibile e distaccata di fronte alle sue esigenze. La prima causa è lo sviluppo dellImperialismo, cioè la volontà delle grandi potenze europee di estendere sempre più i propri possedimenti attraverso un imponente sviluppo industriale e bellico, che poté permettere la conquista di colonie in Asia e in Africa, paesi capaci di fornire manodopera e materie prime a basso costo.

Ciò è visto come missione di civiltà verso popoli barbari e primitivi ma che nascondeva nelle grandi potenze una forte volontà espansionistica e concorrenziale. Le borghesie europee, che nel corso dellOttocento avevano combattuto allinterno dei loro stati per il trionfo degli ideali, nati dalla Rivoluzione francese del 1789, voltano le spalle alle masse popolari, disattendendo così ai principi di liberté, egalité e fraternité. Ottenuto il potere in accordo con i sovrani regnanti, la borghesia, depositaria delleconomia, cura i propri interessi e conduce un tipo di vita perbenista e conformista ed è insensibile verso il popolo. Nascono così le prime "questioni sociali", i sindacati per tutelare i doveri ed i diritti del lavoratore le lotte proletarie fra capitale e lavoro dipendente. L intellettuale, portavoce della crisi popolare, si chiude così in sé stesso, ricercando lindividualismo, legoismo e lalibi per non affrontare una realtà grigia e senza stimoli, come già accaduto.



                                     

1.4. Descrizione Decadentismo in Europa

Allinizio del XX secolo lo scrittore entra in crisi vedendo fallire i propri obiettivi di fotografare la vita quotidiana, aveva lo scopo primario di descrivere i fatti in modo distaccato e oggettivo verismo. Si sente emarginato e si chiude in sé divenendo protagonista di una serie di esperienze che lo portano a sentirsi "vittima" per la sua incapacità di impegnarsi nella società. Gli artisti perdono così la loro fiducia nella ragione e si lanciano verso un mondo misterioso che suppongono si celi dietro la realtà; tra loro si diffonde un senso di sconfitta.

                                     

1.5. Descrizione Decadentismo in Italia

In Italia si è soliti individuare due periodi distinti di decadentismo: il primo, di cui facevano parte DAnnunzio, Pascoli e Fogazzaro, ancora caratterizzato dalla necessità di costruire miti decadenti. Al contrario nel secondo, di cui occorre ricordare in particolare Pirandello, Svevo e Borgese, la coscienza della crisi è ormai acquisita e la realtà viene sottoposta ad una critica molto lucida e distruttiva. Il termine "decadente" fu, in origine, usato in senso dispregiativo, per indicare giovani poeti che vivevano fuori dalle norme comuni, considerati appunto simboli di una "decadenza sociale" che disprezzava il progresso e la fede nella scienza del positivismo. Più tardi passò a designare la dilagante "decadenza" della società materialista di fine secolo, orientata verso lesaltazione delle conquiste tecnologiche e alla quale gli intellettuali si sentivano estranei. Essi, infatti, si considerano decadenti, con un atteggiamento di superiorità spirituale, in quanto inclini a cogliere i segni della raffinatezza e delleleganza intellettuale delle epoche e periodi di "decadenza" rispetto al normale.

                                     

2.1. Aspetti del Decadentismo Il poeta veggente

Il Decadentismo è caratterizzato da una nuova tipologia di poeta: esso non è più il vate che guidava il popolo del Romanticismo, né il promotore della scienza come nellIlluminismo o cantore della bellezza nel Rinascimento. Diventa così veggente, cioè colui che vede e sente mondi arcani ed invisibili in cui si chiude scoprendo "luniversale corrispondenza e analogia delle cose E in tal modo il Dio perduto vive come una memoria e un desiderio" Francesco Flora.

La parola poetica cambia: non si usa più per descrivere emozioni ma, soprattutto, per decifrare sensazioni e per illuminare loscuro che è in noi utilizzando un linguaggio polisemico comprensibile solo da spiriti che riescono a percepire le stesse sensazioni. Da qui la grande importanza della poesia come mezzo per esprimere il proprio intimo. Caratteristica generale è quindi un forte senso dindividualismo e soggettivismo. Per la sua oscurità largomento della poesia sfugge alla comprensione del lettore che può interpretarla in modi differenti.

La poesia è così accostata alla sfera del sacro. Per Baudelaire il poeta nel mondo borghese ha "perso laureola", non ha più un ruolo riconosciuto nella società, non è più guida e punto di riferimento. I poeti simbolisti in qualche modo si "riprendono laureola", assumendo il ruolo di veggenti, attribuendo a se stessi una sorta di investitura sacra.



                                     

2.2. Aspetti del Decadentismo La nuova forma metrica

Il decadentismo trova nelle strofe e nei versi liberi i giusti mezzi per esprimere le rivelazioni del proprio interiore con tutte le sue nuances sfumature, poiché, a differenza delle forme metriche tradizionali, più chiuse e rigide, permettono unesposizione priva dellinterferenza della ragione, assumendo ritmi liberi, creati di volta in volta dal poeta.

La nuova poesia è "pura atmosfera musicale che porta leco di un nuovo e misterioso mondo ignoto agli antichi" Walter Binni.

Esempi di testi che si possono consultare in questa nuova corrente letteraria sono: la Lettera del veggente di Arthur Rimbaud, per il suo contenuto, e LArte poetica di Paul Verlaine, per la sua forma.

                                     

2.3. Aspetti del Decadentismo Le poetiche

Grazie alla natura intrinseca del decadentismo, connesso alle tematiche della vita interiore e del mistero, questo movimento diede origine a diverse correnti o poetiche particolari. Fra le tante sono presenti il simbolismo, lestetismo, il maledettismo, limpressionismo, il surrealismo, il dadaismo, e nellambito italiano il panismo, lermetismo, il futurismo e il crepuscolarismo.

                                     

2.4. Aspetti del Decadentismo Simbolismo

Il simbolismo è una corrente artistica nata in Francia nel XIX secolo, in netto contrasto con i canoni imposti in precedenza dal realismo. Il simbolismo infatti tende ad una descrizione soggettiva piuttosto che ad una oggettiva, al contrario del realismo. Questa sua natura lo porta ad avere un grande sviluppo con la nascita del decadentismo, che predilige il lato misterioso e onirico piuttosto che quello scientifico e reale. Gli esponenti più importanti di questa corrente furono Charles Baudelaire, Paul Verlaine, Arthur Rimbaud e Stéphane Mallarmé e, per quanto riguarda lItalia, Giovanni Pascoli, il simbolista per eccellenza. In particolar modo Pascoli, a differenza degli altri autori, utilizza un simbolismo istintivo ovvero una non ricerca del simbolismo stesso.

In contrasto con la simbologia tipicamente medievale - conosciuta per la natura intellettuale e razionale ed espressa spesso tramite luso di allegorie - il simbolismo decadente viene definito istintivo, e predilige le sensazioni le corrispondenze segrete tra tutte le cose, così come figure retoriche come lanalogia, la metafora o la sinestesia, scovate tramite folgorazioni ed intuizioni dal poeta veggente. Anche per larte il simbolismo fu un movimento culturale di notevole importanza e che andava sempre più delineandosi con limpressionismo.

                                     

2.5. Aspetti del Decadentismo Estetismo

Lestetismo nasce come movimento che tende a sviluppare le idee proposte dal parnassianesimo, corrente culturale sorta in Francia negli anni 60 dell800, e si fonda sullimperativo del "larte per larte", vedendo dunque in questa lunico e sommo fine della letteratura. Lestetismo è pure una reazione al romanticismo e al suo mimetismo naturale e sentimentale, secondo cui la vita determina larte. Con lestetismo la classica dicotomia vita-arte si risolve nella coincidenza dei due termini, tendendo così a fare della propria vita la prima delle opere darte, fornendo unimmagine di sé totalmente arealistica, estetizzata, ovvero deformata in favore del bello, unico valore morale del movimento. Nasce quindi la figura del Dandy, leccentrico che si diverte a stupire il pubblico con atteggiamenti trasgressivi.

Quella dellestetismo viene spesso considerata la più frivola delle correnti affini al decadentismo, in quanto il solo scopo è quello di esaltare il gusto del bello e dellarte, tanto da mettere i valori sociali e familiari in secondo piano. Tra gli esponenti di questa corrente ricordiamo Joris Karl Huysmans, con À rebours Controcorrente, Oscar Wilde con Il ritratto di Dorian Gray e Gabriele DAnnunzio con Il piacere ".



                                     

2.6. Aspetti del Decadentismo Panismo

Il panismo deriva dal greco παν, tutto, e si riferisce alla tendenza del confondersi e mescolarsi con il Tutto e con lassoluto, due concetti chiave del decadentismo. In DAnnunzio il tutto prende la forma della natura, riferimento al dio greco Pan, divinità dei boschi e tutto ciò che ha a che fare con la natura.

È evidente luso di questa tecnica allinterno della poesia La pioggia nel pineto in cui il poeta si fonde con la natura, la quale ripercorre allo stesso tempo il suo corpo e i suoi sentimenti. Il panismo viene espresso da DAnnunzio soprattutto in Alcyone. Le parole le immagini si fanno evanescenti, mentre il linguaggio è analogico ed evocativo.

Questa del panismo è una concezione decadente della realtà che consente di attribuire alla natura caratteristiche umane e alluomo di immergersi nella natura, attenuando fino quasi ad annullare la distinzione tra il soggetto-poeta e loggetto-natura.

                                     

2.7. Aspetti del Decadentismo Ermetismo

Durante il ventennio fascista si sviluppa il movimento ermetico dove si realizza un rinnovamento del linguaggio, che appare diverso e svincolato dagli schemi tradizionali della poesia. Il termine fu coniato nel 1936 dal critico letterario Francesco Flora, per indicare che si trattava di una poesia pura e fuori dagli schemi. Il compito della poesia ermetica era di portare alla luce lessenza segreta del reale, scoprendo i lati più nascosti dellanimo umano e delle cose, testimoniando la sofferenza esistenziale.

La poesia ermetica interpreta una condizione spirituale nuova e legata alle vicende storiche italiane ed esprime il disagio delluomo sui problemi della società. I temi più trattati sono: il senso di solitudine di un mondo ostile, langoscia che deriva dal non comprendere il significato della vita, limpossibilità di stabilire un rapporto armonioso con luniverso e con le persone. La metrica tradizionale è superata, con il trionfo del verso libero, la punteggiatura talvolta viene abolita o ridotta al minimo.

I poeti ermetici ricorrono alluso della metafora, della sinestesia, dellanalogia per rendere carichi di significati i loro messaggi. Malgrado la vulgata scolastica tenda a considerare tra i poeti ermetici Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo, la definizione di ermetismo fa in realtà riferimento alla sola terza generazione poetica del Novecento italiano, per la quale i due poeti e in particolare il primo costituivano fondamentali modelli.

                                     

2.8. Aspetti del Decadentismo Crepuscolarismo

Agli albori del Novecento si afferma il gruppo dei poeti crepuscolari. Il termine crepuscolare fu designato nel 1910 dal critico Giuseppe Antonio Borgese per indicare il tramonto della grande stagione della poesia italiana ottocentesca rappresentata da Leopardi e Carducci; in seguito lespressione si limita ad indicare i toni dimessi della poesia a cui si contrapporrà lesperienza dannunziana e quella futurista. Nelle loro composizioni si descrive il mondo piccolo-borghese, nei suoi aspetti banali e quotidiani: i pomeriggi deserti della domenica, le giornate grigie di pioggia, le corsie bianche degli ospedali, gli interni domestici delle case di provincia. Il linguaggio scelto è poeticamente dimesso e ha un andamento piano e discorsivo, vicino alla prosa, perfettamente adatto a rappresentare una realtà antieroica. La poesia crepuscolare si sviluppò in un periodo di tempo assai limitato, nel primo decennio del secolo scorso, annoverando autori come Corrado Govoni, Marino Moretti, Sergio Corazzini e Guido Gozzano.

                                     

2.9. Aspetti del Decadentismo Superomismo

Unaltra corrente legata al decadentismo è il superomismo, teorizzato in chiave filosofica da Nietzsche nelle sue opere, soprattutto in Così parlò Zarathustra con lideazione dell Übermensch tradotto come "superuomo", ma anche con "oltreuomo" e molto utilizzata da DAnnunzio, che si giudicava egli stesso superuomo. Lo possiamo definire come il potenziale che porta luomo vicino a Dio, al massimo di se stesso, abbattendo tutti i vincoli, i limiti e i condizionamenti esterni. Per DAnnunzio il superuomo è colui che, grazie alla cultura, diventa un modello per gli altri e si pone alla loro guida.

                                     

3. Decadentismo nella pittura

In campo artistico, il decadentismo si è diffuso soprattutto nellEuropa centrale e occidentale. Il movimento trovò corrispettivi in correnti che presero nomi diversi a seconda del paese in cui si svilupparono, come ad esempio il Liberty o Stile Floreale in Italia, lArt Nouveau in Francia, lo Jugendstil in Germania, la Secessione viennese in Austria, il Bauhaus in Germania, il Modern Style in Gran Bretagna e il Modernismo catalano in Spagna.

Tuttavia, gli artisti influenzati dal decadentismo o che ne condividevano gli ideali non si definirono mai "decadenti". Piuttosto si affiancarono ad altri movimenti artistici, alcuni dei quali correlati a quello decadente, oppure nati subito dopo linizio del declino del decadentismo. Tra questi si annoverano soprattutto Edvard Munch, James Ensor, Gustav Klimt, Odilon Redon, Alexandre Séon, Jean Delville e Carlos Schwabe.

Lunica vera trasposizione artistica affermatasi con il termine decadente fu quella della Confraternita dei Preraffaelliti, sorta nel settembre del 1848 ed esauritasi verso linizio del Novecento nel Regno Unito. Tra i suoi esponenti principali si annoverano Dante Gabriel Rossetti, William Hunt, Ford Madox Brown, John Everett Millais, William Morris, Frederic George Stephens, Thomas Woolner, James Collinson, Edward Burne-Jones ed il tardivo John William Waterhouse.

                                     

4. Personaggi decadenti

  • Arthur Symons
  • Jean Lorrain
  • Stéphane Mallarmé
  • Italo Svevo
  • George Moore
  • Émile Verhaeren
  • Franz von Stuck
  • Luigi Siciliani
  • Arthur Schnitzler
  • H. Bonciu
  • Jan Frans De Boever
  • Giovanni Pascoli
  • Lawrence Alma-Tadema
  • Louis Dumur
  • Pejo Javorov
  • Remy de Gourmont
  • Constant Tonegaru
  • Georges Rodenbach
  • Cesare Pavese
  • Francesco Longo Mancini
  • Antonio Fogazzaro
  • Dmitrij Sergeevič Merežkovskij
  • Vincent OSullivan
  • Élémir Bourges
  • Konstantin Dmitrievič Balmont
  • Edgar Saltus
  • Gérard de Nerval
  • Oscar Wilde
  • Camille Mauclair
  • Georges Eekhoud
  • Auguste de Villiers de LIsle-Adam
  • Ernest Dowson
  • Léon Bloy
  • Leopold Staff
  • James Abbott McNeill Whistler
  • Mateiu Caragiale
  • Félicien Rops
  • Jules Laforgue
  • Kazimierz Przerwa-Tetmajer
  • Annamaria Calò
  • Nikolai Minsky
  • Gustav Klimt
  • Edvard Munch
  • Heinrich e Thomas Mann
  • Arthur Machen
  • Iwan Gilkin
  • Jules Amédée Barbey dAurevilly
  • Valerij Jakovlevič Brjusov
  • Guido Gozzano
  • Albert Marquet
  • Gustave Moreau
  • Octave Mirbeau
  • Gabriele DAnnunzio
  • Tristan Corbière
  • Jean de Tinan
  • Rainer Maria Rilke
  • Walter Pater
  • Carlos Schwabe
  • Marceline Desbordes-Valmore
  • Regina di Luanto
  • Robert de Montesquiou
  • Charles Ricketts
  • Otto Forster
  • Baron Corvo
  • Aubrey Beardsley
  • Lautréamont
  • Jean Moréas
  • Jean Bertheroy
  • Henri Beauclair
  • Eric Stenbock
  • Antoni Lange
  • Maurice Rollinat
  • Alexandre Séon
  • Odilon Redon
  • H. G. Wells
  • Fedor Sologub
  • Charles Baudelaire
  • Paul Verlaine
  • Rachilde
  • Vojislav Ilić
  • Max Beerbohm
  • James Ensor
  • Zinaida Nikolaevna Gippius
  • Filippo Tommaso Marinetti
  • Luigi Pirandello
  • Walter Binni
  • Gabriel Vicaire
  • Jean Delville
  • Franz von Bayros
  • Jane de La Vaudère
  • Santiago Rusiñol
  • Joris Karl Huysmans
  • Alfred Kubin
  • Arthur Rimbaud
  • Hugo von Hofmannsthal
                                     
  • Château - l Évêque e Périgueux, in Dordogna. Apparteneva al filone del decadentismo Pubblicò sotto gli pseudonimi di Jean de Childra e Jean de Chibra
  • precedente conducono attraverso il Romanticismo europeo per approdare al Decadentismo Il saggio è stato anche tradotto in inglese col titolo The Romantic
  • stato un poeta e critico letterario polacco. Lange fu un pioniere del decadentismo e del parnassianesimo. Tradusse molte opere di Gustav Meyrink, Edgar
  • scrittore polacco, romanziere e traduttore oppositore del positivismo e del decadentismo Berent nacque a Varsavia in una famiglia borghese, figlio di Karol e
  • di isolamento culturale. La sua scrittura infatti, che si muove tra decadentismo e avanguardia e che trova la sua dimensione nel poema in prosa, con tratti
  • salvazione pone i suoi drammi tra gli esempi più alti del Romanticismo e del decadentismo Con l avvento del Romanticismo i compositori superarono l epoca del
  • giornalista e scrittore spagnolo, appartenente alla corrente estetica del decadentismo Di famiglia aristocratica, ricevette un educazione di ottimo livello
  • italiana di musicologia IX 1974 pp. 67 116 Realtà e virtualità del decadentismo Studi musicali XIV 1985 pp. 264 350 Il messaggio totale di Luigi

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