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ⓘ Mahinda




Mahinda
                                     

ⓘ Mahinda

Mahinda è stato un monaco buddhista. Fu lui che portò il buddhismo nellisola di Sri Lanka.

Era figlio dellimperatore Aśoka e Devi dellImpero Maurya, che dopo la conquista di gran parte del subcontinente indiano abbracciò linsegnamento del Buddha.

Dalle cronache singalesi si apprende che liniziativa della missione in Sri Lanka fu del sovrano Aśoka, il quale a sua volta accolse linvito a fare tanto espresso dal monaco Moggaliputta Tissa. Accompagnavano Mahinda sei altri missionari: i thera monaci anziani Itthiya, Uttiya, Sambala di Bhaddasāla, il novizio Sumana Sāmanera, figlio di Sanghamitta, e Bhanduka Upāsaka, figlio della sorella di una sua zia. La missione portò con sé delle reliquie, tra le quali la ciotola del Buddha, e testi del canone buddhista. In segno di apprezzamento per glinsegnamenti ricevuti, il re Devānampiya Tissa offerse ai monaci il monastero di Mahāmeghavana di Anurādhapura perché vi potessero risiedere, che divenne in seguito il monastero di Mahāvihāra. Trascorsi ventisei giorni al Mahāmeghavana, Mahinda si recò a Mihintale, dove fondò il monastero di Cetiyagiri Vihāra.

Oltre alla fondazione del buddhismo srilankese, a Mahinda si attribuisce il merito daver introdotto in Sri Lanka i principali elementi della cultura indiana che allepoca aveva raggiunto il culmine: larchitettura soprattutto in relazione alla costruzione di edifici religiosi e la letteratura. Lerudito monaco Buddhaghosa gli attribuisce la traduzione in lingua singalese dei commentari del Canone buddhista che aveva portato con sé dallIndia. È considerato il padre della letteratura singalese e si ritiene abbia introdotto in Sri Lanka lalfabeto di Aśoka.

Una sua sorella, la monaca Samghamitta, lo seguì in una missione successiva, portando con sé un germoglio dellAlbero della Bodhi e avviando lordine monastico femminile nellisola. Un resoconto di queste missioni, avvenute durante il regno del re singalese Devānampiya Tissa, è contenuto nella più antica cronistoria singalese pervenutaci, il Dīpavamsa, "La storia dellIsola", composto in lingua pāli a più riprese fino al IV secolo d.C.

Secondo le cronache srilanchesi Mahinda morì a 80 anni nellottavo anno di regno del re Uttiya dello Sri Lanka. Alla guida del sangha gli successero il monaco Arittha e quindi i monaci Isidatta, Kālasumena, Dīghanāma e Dīghasumana.

                                     

1. Feste

Per tramandarne e onorarne la memoria, Sri Meghavanna, figlio del re dello Sri Lanka Mahāsena metà IV secolo d.C., istituì la Festa di Mahinda e fece costruire una sua statua doro a grandezza naturale. Dopo che diverse processioni lebbero fatta circolare per vari monasteri dellisola, la statua fu portata nel monastero di Mahāvihāra dove furono costruite le statue che rappresentavano gli altri membri della missione di Mahinda. Dopo essere stata abbandonata per del tempo, la Festa di Mahinda è stata ripresa nel secolo scorso.

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