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ⓘ Alter ego




Alter ego
                                     

ⓘ Alter ego

La locuzione latina alter ego indica un sostituto di una persona, autorizzato ad agire per conto e in rappresentanza della persona di cui fa le veci, oppure un altro sé, una seconda personalità allinterno di una stessa persona, con caratteristiche nettamente distinte dalla prima.

                                     

1. Nel diritto e nella storia

Un alter ego è dotato di un complesso di prerogative e poteri che discendono da una carica superiore e che gli sono conferiti attraverso un istituto giuridico di affidamento: si parla in questi casi di luogotenenza. Listituto, che conta molti esempi in passato, poteva prevedere anche laffidamento parziale o totale dei poteri del monarca in capo a una persona di fiducia: tali poteri erano in genere da esercitarsi su un territorio circoscritto alter ego del re. Se i poteri potevano essere esercitati sullintero regno si parlava di luogotenenza del regno. Ad esempio, storicamente lintendente di Capitanata aveva un alter-ego, chiamato proprio così, cioè un sottintendente per il Tavoliere di Puglia.

                                     

2. Nella letteratura

In letteratura, oltre ad esempi celebri come il dottor Jekyll e il suo alter ego Mr Hyde, il termine si usa per qualificare un personaggio di unopera che è psicologicamente analogo allautore le cui azioni o pensieri rappresentano quelli dellautore stesso. A volte con lo stesso termine si qualifica anche il migliore amico di un altro personaggio, spesso del protagonista.

                                     

3. Nei fumetti e nei manga

Il termine e il concetto compaiono frequentemente nei prodotti della cultura di massa narrativa di genere e letteratura di consumo, ma anche fumetti e cartoni animati, per indicare lidentità segreta di un supereroe, o giustiziere. Sono inoltre molto diffusi nei manga giapponesi, nei quali sono rappresentati personaggi con due personalità contrarie definite con il termine yandere o tsundere.

                                     

4. Usi erronei

Si considerino i seguenti titoli di libri e articoli: Ludwig Schuncke lalter ego di Schumann, Michele Marieschi e il suo alter-ego Francesco Albotto, Ernest Jones alter ego di Freud. E spesso si sente dire che questo o quel politico è l alter ego di un suo omologo straniero. Tale uso, che va sempre più diffondendosi, sia in campo letterario sia nel linguaggio comune, è sbagliato: per rendere lidea, Terenzio è stato un altro Menandro, cioè un secondo, un nuovo Menandro, o il Menandro latino, ma non l alter ego di Menandro.