Indietro

ⓘ Grande potenza




Grande potenza
                                     

ⓘ Grande potenza

La locuzione grande potenza, nel linguaggio storico-diplomatico, indica uno Stato capace di esercitare la sua influenza a livello mondiale. È un concetto di creazione europea, utilizzato sin dal Congresso di Vienna, ma è stato successivamente esteso allambito globale delle relazioni internazionali.

Tra le grandi potenze attuali, secondo lo schema convenzionale, si annoverano Cina, Stati Uniti, Francia, Russia e Regno Unito. Questi cinque paesi sono i vincitori della seconda guerra mondiale e godono pertanto del potere di veto allinterno del consiglio di sicurezza dellONU, dove sono inoltre gli unici membri permanenti. I paesi del P5 sono riconosciuti ufficialmente come potenze nucleari dalla comunità internazionale.

Germania, Giappone ed Italia persero il conflitto mondiale e con esso lo status di grande potenza, ma lo riottennero qualche decennio più tardi. Giappone ed Italia dovettero rinunciare al seggio permanente di cui disponevano nella Società delle Nazioni, mentre la Germania fu divisa in diverse zone di occupazione. Il Giappone, reduce dal bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, rinunciò al diritto di dichiarare guerra. Simili disposizioni furono inserite nelle costituzioni di Germania ed Italia, che però decisero di aderire alla condivisione nucleare della NATO acquisendo così un enorme potere dissuasivo di ritorsione contro ogni minaccia nel mondo.

Germania, Giappone ed Italia tornarono ad essere grandi potenze dopo il loro miracolo economico post-bellico. A seguito della loro piena riabilitazione politica ed industriale, le ex-potenze dellasse furono invitate da Francia, UK e USA a prendere parte al primo vertice del G6 nel 1975, che si allargherà al Canada lanno successivo generando il G7 e che include grandi potenze.

Lo scenario internazionale, con i relativi rapporti di forza, è mutato con la grande recessione e la nascita del gruppo BRICS, un acronimo che indica principali nazioni di recente industrializzazione. I paesi del G7 e parte dei BRICS Cina, India e Brasile includono i dieci stati di maggiore importanza industriale riconosciuti dallILO, agenzia specializzata dellONU. Le economie avanzate e quelle di recente industrializzazione hanno poi creato un canale di dialogo nel più ampio forum del G20, dove anche lAmerica Latina, il Medio Oriente e lAnello del Pacifico godono di rappresentanza. Non tutte le grandi potenze sono eguali tra loro in peso politico, economico, o militare: gli Stati Uniti sono ad esempio riconosciuti come lunica Superpotenza del mondo, mentre la Cina è considerata una potenziale superpotenza.

Nonostante i notevoli cambiamenti avvenuti dal 1945 ad oggi, la composizione del Consiglio di Sicurezza dellONU è rimasta invariata. Germania, Giappone, India e Brasile hanno formalmente richiesto di entrare a far parte del gruppo dei membri permanenti con potere di veto nel CdS dellONU, formando il G4. LItalia assieme ad altri paesi tra cui il Canada, la Spagna e la Corea ha formato lo Uniting for consensus, un blocco di diplomazie che ha lobiettivo di limitare il potere di veto e di impedire laumento dei membri permanenti in favore di membri semi-permanenti. Al momento sia la proposta di riforma dello "Uniting for Consenus" che quella del G4 sembrano avere poche possibilità di riuscita, essendo necessari i 2/3 dei voti nellAssemblea Generale delle Nazioni Unite.

                                     

1.1. Storia Secoli XV a XVIII

In Europa a partire dal XV secolo circa, si andò formando un complesso sistema di stati con i rispettivi apparati diplomatici. Nel 1648 con la pace di Vestfalia, che terminò la guerra dei trentanni, si creò un sistema politico internazionale basato sul concetto del balance of powers o della politica dellequilibrio, avente come obbiettivo principale che nessuna delle potenze maggiori potesse emergere al di sopra delle altre. I più potenti tra gli stati partecipanti al sistema, aventi cioè la forza per imporre la propria volontà su potenze minori, vennero perciò designati con il termine di grandi potenze.

Le prime grandi potenze ad emergere nel corso del XVI secolo furono le monarchie di Francia e di Spagna, che lottarono tra di loro per legemonia continentale. La Francia uscì battuta da questo confronto pace di Cateau-Cambrésis del 1559 ma la Spagna, pur segnalandosi quale maggiore potenza dellepoca, non fu comunque in grado di imporre la propria egemonia, soprattutto a causa della sua fragile economia troppo dipendente dellestrazione di metalli preziosi delle miniere americane. Nel frattempo, nellarea orientale del continente, la grande espansione dellImpero Ottomano faceva entrare di diritto anche questa nazione nel sistema degli stati europei quale altra grande potenza. Sempre nel Cinquecento altri stati possono venire elencati tra i maggiori e principali del sistema, sebbene non al livello dei tre precedenti: gli Stati dinastici degli Asburgo dAustria, lInghilterra di Elisabetta I, la Polonia degli Jagelloni il maggior stato dellEuropa nord-orientale e il Portogallo emerso a seguito della sua espansione oltremare, ma che verso la fine del secolo fu unito sotto la stessa sovranità della Spagna.

Infine va segnalato lemergere dello Stato Russo, che, pur essendo ancora piuttosto marginale rispetto al sistema europeo, dalla metà del Cinquecento iniziò ad accrescere la propria importanza. Tra gli stati minori vanno segnalati la Repubblica di Venezia lunico Stato italiano capace di preservare la propria indipendenza da Francia e Spagna e che seppe arginare lespansione ottomana in Oriente, il Papato grazie alla grande influenza politico-religiosa esercitata dalla Santa Sede e la Confederazione Svizzera che agli inizi del Cinquecento possedette una considerevole potenza militare, prima di rimanere divisa tra cattolici e protestanti. Tra gli altri stati minori dellepoca e che sopravvissero più o meno durante tutta letà Moderna, vanno ricordati per la loro forza relativa: la Danimarca-Norvegia, la Svezia, la Scozia e numerosi stati tedeschi ed italiani: Napoli, Toscana e i domini dei Savoia Ducato di Savoia poi Regno di Sardegna, Regno di Sicilia.

Nella prima metà del XVII secolo la Francia riuscì a rivalersi sulla Spagna pace di Vestfalia del 1648, pace dei Pirenei del 1659 quale maggiore potenza europea, ma nella seconda parte del secolo si inimicò praticamente tutte le altre nazioni dEuropa, le quali coalizzandosi fecero sfumare le mire egemoniche dei francesi guerre di Luigi XIV. Nel frattempo nel corso del secolo si affermarono definitivamente come grandi potenze la Gran Bretagna e la monarchia degli Asburgo dAustria. Anche la Svezia, dopo la pace di Vestfalia del 1648, emerse per un sessantennio quale grande potenza, come anche va segnalata la grande ascesa delle Province Unite dei Paesi Bassi una delle principali potenze economiche dellepoca, grazie anche alla loro formidabile espansione nei commerci e nei domini oltremare.

Linizio del XVIII secolo segnò laffacciarsi nel sistema europeo, quale grande potenza, della Russia di Pietro il Grande, a discapito della Svezia grande guerra del nord 1700-1721 e segnò anche linizio definitivo della decadenza della Spagna guerra di successione spagnola 1701-1713/14. Nella metà del secolo lascesa della Prussia di Federico il Grande guerra dei sette anni 1756-1763 aggiunse anche questo Stato tedesco al novero delle maggiori potenze del continente. Cosicché alla metà del Settecento, ovvero al culmine delletà dellAssolutismo, si afferma il sistema delle cinque potenze europee: Austria, Francia, Gran Bretagna, Prussia e Russia.

                                     

1.2. Storia Nelletà contemporanea

Dopo la rivoluzione francese, la Francia di Napoleone Bonaparte fu la prima grande potenza a realizzare lobiettivo di imporre la sua egemonia nel continente, la quale però durò solo un decennio a causa delle grandi coalizioni che ripetutamente si formarono per contrastare il dominio francese. Il successivo congresso di Vienna nel 1815 sancì definitivamente il sistema degli stati europei il "concerto delle nazioni" stabilendo a cinque il numero delle grandi potenze: Austria, Francia, Gran Bretagna, Prussia e Russia. Infatti sia la Spagna perdita dellimpero coloniale nelle Americhe 1810-1821 che lImpero Ottomano nascita della Questione doriente, apparivano irrimediabilmente in decadenza. Nella seconda metà dellOttocento lunificazione dellItalia 1861-1870 e della Germania da parte della Prussia, 1870 aggiunsero queste due nazioni al novero delle grandi potenze europee.

La grande espansione mondiale, da parte delle potenze europee, tra il XVIII ed il XIX secolo, comportò il coinvolgimento di molti stati extra-europei nel sistema incentrato sullEuropa, in questa maniera il sistema da europeo divenne, poco alla volta, globale. Nella maggior parte dei casi i popoli ed i paesi extraeuropei entrarono nellorbita europea quali dipendenze o protettorati, ma nel corso dellOttocento due paesi doltreoceano seppero, non solo contrastare lespansione dellEuropa, ma anche emergere, fino al punto di assurgere essi stessi al rango di grandi potenze: gli Stati Uniti dAmerica guerra ispano-americana del 1898 e il Giappone guerra russo-giapponese 1904-1905. Perciò alla vigilia della prima guerra mondiale le grandi potenze mondiali erano diventate ormai otto: Austria-Ungheria, Francia, Germania. Giappone, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti e Russia; tutte assieme queste otto potenze parteciparono allinizio del secolo ad una inedita alleanza contro la Cina, preda della rivolta dei Boxer.

                                     

1.3. Storia Prima guerra mondiale

La prima guerra mondiale 1914-1918 segnò un primo grande momento di crisi nel sistema incentrato sulle potenze europee. LEuropa rimase estremamente provata dalla guerra, lAustria-Ungheria si dissolse assieme a quel che restava dellImpero Ottomano, mentre limpero russo degli zar veniva sostituito nel sistema internazionale dallUnione Sovietica.

Inoltre la Germania, duramente sconfitta, rimase esclusa per un ventennio dal sistema. La fine della guerra inoltre comportò, per la prima volta, la ratifica del sistema delle grandi potenze in un organismo internazionale, con listituzione nella Società delle Nazioni di un gruppo di paesi con lo status di membro permanente del Consiglio di Sicurezza ed il diritto di veto, essi erano le potenze vincitrici della guerra: Francia, Giappone, Gran Bretagna e Italia gli Stati Uniti invece decisero di non aderire alla Società delle Nazioni, perciò il loro status di diritto come membro permanente non venne assunto.



                                     

1.4. Storia Seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale 1939-1945 segnò la crisi definitiva del sistema delle grandi potenze europee. Le tre potenze sconfitte nel corso della guerra, Germania, Giappone ed Italia, persero il loro status. Tra le cinque potenze riconosciute vincitrici con un seggio permanente al Consiglio di Sicurezza dellONU due, Stati Uniti dAmerica ed Unione Sovietica, emersero nel giro di pochi anni come Superpotenze, polarizzando velocemente in due blocchi contrapposti le relazioni internazionali guerra fredda. La Francia e la Gran Bretagna, uscite molto provate dalla guerra, persero progressivamente la loro influenza, soprattutto dopo la perdita dei rispettivi imperi coloniali e specialmente dopo la Crisi di Suez del 1956, ed in sostanza aderirono al blocco statunitense.

La Cina, quinta potenza vincitrice della guerra, nel corso dei decenni successivi, a causa della guerra civile che la sconvolse subito dopo la guerra mondiale, della sua arretratezza economica e di una politica perlopiù isolazionistica, esercitò poca influenza sulle relazioni internazionali. Va comunque segnalato che la Cina inizialmente aderì al blocco sovietico ovviamente la Repubblica Popolare Cinese e non il governo della Cina nazionalista, rifugiatosi sulla piccola isola di Taiwan, il paese passò poi negli anni settanta ad una politica di maggiore equidistanza dai due blocchi contrapposti e favorevole al terzo mondo.

                                     

1.5. Storia Dal secondo dopoguerra

La fine della Guerra fredda crollo del muro di Berlino nel 1989, la dissoluzione dellUnione Sovietica e la conseguente fine del bipolarismo avevano lasciato nel sistema delle relazioni internazionali ununica superpotenza, gli Stati Uniti dAmerica definita da alcuni anche come unIperpotenza, attorno alla quale si incentrano gli affari internazionali politica definita di unipolarismo, perché in sostanza non esisterebbe uno Stato o non si è costituito un sistema di stati, abbastanza potente da controbilanciare linfluenza statunitense.

A partire dallinizio del 2000 però lemergere di nuovi protagonisti nella politica mondiale quali lUE, la Cina, lIndia, il Brasile, il ritorno parziale della Russia, i contrasti con potenze regionali di grande importanza strategica ed infine soprattutto la crisi economica scoppiata nel corso dellanno 2008, hanno comunque mostrato tutti i limiti della superpotenza americana in un mondo ormai considerato multipolare a livello economico e politico-militare.

                                     
  • Il Potenza Calcio S.r.l., meglio noto come Potenza Calcio o semplicemente Potenza è una società calcistica italiana con sede nella città di Potenza Milita
  • grande potenza che come potenza regionale, tuttavia alcune potenze regionali non sono definibili una grande potenza ma piuttosto come media potenza
  • scorre il fiume Potenza Il territorio del comune di Potenza Picena si divide in quattro nuclei abitati: Potenza Picena, Porto Potenza Picena, Montecanepino
  • conflitti tra grandi potenze Una media potenza è quindi un paese che si pone, come influenza politica a livello internazionale, tra una grande potenza ed una
  • Porto Potenza Picena è la più popolosa frazione della città maceratese di Potenza Picena nelle Marche. È una nota stazione balneare, delimitata a est
  • Prato. Le potenze a causa dei crescenti tumulti, zuffe e risse tra i vari componenti a causa anche delle aspre rivalità tra potenza e potenza finirono
  • degli affari internazionali. Politica dell equilibrio Potenza regionale Media potenza Grande Potenza Superpotenza Iperpotenza G7 G8 G4 UE G20 paesi industrializzati
  • Lorenza Colicigno, Potenza città di aspiranti attori, in www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 5 gennaio 2012. Potenza Grandi Potentini, su www.lucania
  • Vietri di Potenza è un comune italiano di 2.799 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata. Il comune fa parte dell Area Programma Marmo - Platano - Melandro