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ⓘ Candela (unità di misura)




Candela (unità di misura)
                                     

ⓘ Candela (unità di misura)

La candela, simbolo cd, è lunità di misura dellintensità luminosa, definita come lintensità luminosa in una data direzione di una sorgente che emette radiazione monocromatica alla frequenza di 540 × 10 12 Hz con intensità radiante in quella direzione di valore pari a 1/683 watt in uno steradiante. È una delle sette unità di misura base del Sistema Internazionale di unità di misura.

Questa definizione è stata confermata nel 2018 dalla 26ª CGPM, in termini di costanti fisiche che ha posto, per definizione, lefficienza luminosa a questa frequenza K cd = 683.

Dato che la candela è lintensità luminosa in uno steradiante, volendo calcolarne il flusso totale in tutte le direzioni occorre moltiplicare il valore per gli steradianti di una sfera 4 π ottenendo i Lumen. Infatti: 1 cd = 1 Lumen/Sr. La definizione è basata sulla curva di sensibilità dellocchio alla radiazione luminosa che, come spiegato di seguito, ha un picco, appunto, a 555 nm.

                                     

1. Relazione con la definizione precedente di cd

Prima del 1979, anno in cui fu introdotta lattuale definizione, la candela era definita come lintensità luminosa nella direzione perpendicolare ad una superficie di 1/600 000 m² di un corpo nero alla temperatura di fusione del platino, alla pressione atmosferica standard.

Il fattore 1/683 che compare nellattuale definizione venne scelto per far sì che 1 cd vecchia coincidesse con 1 cd attuale. La frequenza scelta è quella dello spettro visibile, prossimo al verde 555.016 nanometri. Locchio umano è più sensibile a questa frequenza.

Entrambe le definizioni corrispondono allincirca allintensità luminosa di una candela di grasso di balena che brucia con luminosità modesta.

                                     

2. La curva di sensibilità y ¯ λ {\displaystyle {\overline {y}}\lambda}

Per essere di utilità la candela deve poter indicare lintensità luminosa di una fonte di luce di qualsiasi colore. Ad esempio nella realizzazione di un pannello luminoso, dove sono presenti dispositivi che emettono luce di colori diversi, si deve avere una misura che indichi come sono percepiti dal nostro occhio.

Locchio umano ha sensibilità diversa ai diversi colori: è massima al colore verde, quindi più bassa per il rosso e il blu. Il problema è simile a quello della percezione dei suoni, dove viene stabilita una curva che definisce la sensibilità dellorecchio alle diverse frequenze.

Per i colori è stato definito uno standard di sensibilità per un occhio normale riassunto in una curva ottenuta con test su campioni rappresentativi della popolazione umana. La curva ottenuta è generalmente chiamata y ¯ λ {\displaystyle {\overline {y}}\lambda}. Ha valore 1 alla lunghezza donda di circa 555 nm e scende fino a 0 sia verso le lunghezze donda minori, oltre il viola, sia verso le lunghezze donda maggiori, oltre il rosso.