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ⓘ Gambassi Terme




Gambassi Terme
                                     

ⓘ Gambassi Terme

  • Classificazione sismica: zona 3 sismicità medio-bassa, ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003, aggiornata al 2019
  • Classificazione climatica: zona E, 2273 GG
  • Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
                                     

1.1. Storia Le origini

Proprietà nel corso nell’alto Medioevo di alcuni feudatari locali, il castello di Gambassi dal 1037 attraverso donazioni e acquisizioni che si conclusero nel 1115, appartenne ai vescovi di Volterra. Nel XII secolo al Gambassi vetus, situato altimetricamente più in basso, si affiancò un Gambassi novum, costruito in luogo più difendibile sul colle dove oggi si trova il centro storico. In seguito gli abitanti di entrambe le località si unirono con una serie di patti stipulati nel 1150 e nel 1170.

Dal XIII secolo a Gambassi come anche nella vicina Montaione e in seguito in gran parte della Valdelsa si sviluppò la lavorazione del vetro.

                                     

1.2. Storia Lindipendenza da Montaione

Dopo lunghe trattative politiche durate quasi ventanni e un abbozzo di rivolta, nel 1917 la frazione di Gambassi si emancipa dal comune di Montaione insieme alle frazioni di Varna, Catignano e Il Castagno.

Tra la fine del XIX e linizio del XX secolo il territorio di Montaione subì diverse variazioni nella sua superficie, prima con laggregazione delle frazioni di Castelnuovo e Coiano a Castelfiorentino nel 1876 e poi con la "indipendenza" della popolosa frazione di Gambassi insieme a Varna, Catignano e Il Castagno nel 1917.

Il distacco di Gambassi è in realtà la conclusione di una questione che rimontava ad almeno ventanni prima. Già nel 1897 il sindaco di Montaione, il Conte Andrea da Filicaja Dotti, eletto nelle elezioni del 1896 in una lista apartitica montaionese ma con moltissimi voti di Gambassi, faceva notare che la frazione di questultima frazione era ingiustamente discriminata sia nel numero di seggi in consiglio comunale -assolutamente non proporzionale alla popolazione- sia nei servizi che nelle manutenzioni.

Da una Memoria del Sindaco agli Elettori del 13 marzo 1897: "Gambassi ha bisogno del Telegrafo, difetta dilluminazione, desidererebbe una Piazza di cui è mancante come anche una seconda Condotta Medica, ha i lastrici dellabitato esaurienti le fognature mal fatte e che mai servirono allo scopo e danneggiano i fondi delle case a contatto; la viabilità della frazione lascia oltre ogni dire a desiderare, i Camposanti sono tenuti deplorevolmente".

Egli pone tutto il suo impegno nel tentare di dimostrare ai montaionesi che la discriminazione della popolosa frazione di Gambassi non era cosa corretta né intelligente ed ai gambassini che il distacco da Montaione sarebbe stato come in effetti fu un suicidio economico; la propaganda per il distacco di Gambassi poneva laccento sul fatto che la frazione di Gambassi dava in tasse al comune più di quanto il comune spendesse direttamente per detta frazione. Dunque faceva pensare ai gambassini che in quel periodo erano chiamati" gambassesi” che in caso di distacco il comune di Gambassi sarebbe stato fortemente in attivo.

In realtà le voci di bilancio per i servizi comuni a tutte le frazioni -impiegati comunali etc venivano addebitate solo al capoluogo e non alle frazioni e dunque al momento che Gambassi avesse dovuto -come dovette- organizzare uffici comunali e servizi generali, questo ipotetico avanzo di cassa si sarebbe tramutato -come si tramutò- solo in un disastroso deficit. Argomenti come quelli citati non sono adatti alla politica, così i due schieramenti preferirono parlare di" popoli che liberamente scelgono il proprio radioso avvenire” e di" Integrità territoriale come bene primario” piuttosto che di fatti concreti.

Quegli argomenti reali, portati dal Sindaco da Filicaja Dotti prestarono il fianco dal lato montaionese alle accuse di interessi privati lazienda di proprietà del da Filicaja sarebbe ricaduta parte in Gambassi e parte in Montaione se la Villa era in Montaione, la maggior parte dei terreni sarebbero stati in Gambassi dal lato gambassino allaccusa di dare eccessivo valore alleconomia sottomettendo ad essa la" libera determinazione dei popoli”. Così, Gambassi si eresse in Comune autonomo con tutti gli svantaggi per la popolazione residente nei due comuni che possiamo immaginare diminuzione dei servizi, aumento delle imposte locali etc. Tutti i progetti di modernizzazione per il Comune di Montaione proposti al Parlamento Italiano dallinstancabile Sindaco, progetti che ponevano laccento sulle dimensioni territoriali, e quindi limportanza, del Comune naufragarono tra questi la costruzione di un ospedale statale con servizio di primo soccorso ed altri.

A Gambassi Terme sono nati due artisti: Francesco Livi esecutore di vetrate, vissuto negli ultimi anni del XIV secolo e nei primi decenni del XV secolo e Giovanni Gonnelli scultore, vissuto nel XVII secolo.

                                     

2.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • La pieve di Santa Maria Assunta è ricordata da Sigerico, arcivescovo di Canterbury, nel suo itinerario di ritorno da Roma 990 – 994. Ledificio romanico risale alla fine del XII secolo.
  • La chiesa di San Giovanni Battista a Varna custodisce allinterno una replica della Madonna col Bambino e santi di Andrea del Sarto.
  • La pieve di San Frediano a Montignoso è un edificio romanico ad aula unica rettangolare, addossata sul lato destro ai ruderi delle mura dellantico castello di Montignoso.
  • La badia di San Pietro a Cerreto fu donata allabate di Camaldoli Rustico insieme ai beni della vicina Badia di Adelmo, dove visse il monaco vallombrosano Giovanni Delle Celle, morto in concetto di santità nel 1370 – 138 e fu soppressa nel 1652.
  • Il Santuario di Montignoso Santuario Nostra Signora di Fatima ospita un grande presepe allaperto, che raffigura sia la natività che altre scene della vita di Gesù.
  • Allinterno della chiesa di Cristo Re o dei Santi Jacopo e Stefano, costruita nel 1941, sono custoditi due dipinti provenienti dallantica propositura, la Vergine col Bambino in trono tra i Santi Giovanni, Francesco, Matteo e Jacopo, attribuita a Pier Francesco Fiorentino e la Madonna tra i Santi Giovanni Battista e Girolamo di Biagio di Antonio. Si tratta di un edificio mdoerno che prese il nome dellantica chiesa dei Santi Jacopo e Stefano nel centro storico, di origine duecentesca, oggi inglobata nellospizio per anziani.
  • Lattuale chiesa di Santa Cristina sulla SP Volterrana venne costruita nel 1935 per volere del conte Alessandro Nardi-Dei nel luogo dove i residenti sostenevano di vedere dei fantasmi. Si ha notizia che in quello stesso luogo vi sorgesse in antico unaltra chiesa sempre dedicata a santa Cristina.


                                     

2.2. Monumenti e luoghi dinteresse Aree naturali

  • Il Parco Comunale si estende nella zona a sud-ovest rispetto al paese e insieme alla parallela via Garibaldi, costituisce il cuore del centro urbano. Tra le piante più considerevoli e imponenti vi sono: pini neri, robinie, ippocastani, lecci, cipressi e faggi rossi.
                                     

3. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 367 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Albania 184 3.73%
                                     

4. Sport

Calcio

La principale squadra di calcio della città è lU.S.D. Gambassi Terme È nata nel 1963. Milita nel girone C toscano di Promozione, dopo tre anni di Eccellenza, categoria raggiunta nella stagione sportiva 2014/2015 vincendo il campionato di Promozione e accedendovi per la prima volta nella sua storia.

Rugby

A Gambassi Terme è altresì presente una squadra di rugby, l" A.S.D. Gambassi Rugby che milita nel campionato toscano di Serie C. È nata nel 2012.

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