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ⓘ Esonimo ed endonimo




                                     

ⓘ Esonimo ed endonimo

In etnolinguistica esonimo ed endonimo o autonimo sono due termini antitetici atti a qualificare il nome dato a una località, una popolazione, una lingua o attribuito a una persona come nome proprio in base al gruppo etnico o lingua, essendo tale nome, rispettivamente, esterno e differente dal nome locale o interno e locale in riferimento a quel toponimo, etnonimo, lingua o antroponimo.

                                     

1. Definizione

Nellambito del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite ECOSOC, il Gruppo di Lavoro sugli Esonimi, emanazione del Gruppo di Esperti in materia di Nomi geografici UNGEGN, ha stabilito le seguenti definizioni:

  • Esonimo: nome attribuito in una determinata lingua a un toponimo situato allesterno dellarea dove tale lingua è parlata e morfologicamente differente dal nome usato nella lingua ufficiale o nella lingua comunemente parlata nellarea dove il toponimo è localizzato.
  • Endonimo: nome attribuito a un toponimo nella lingua ufficiale o nella lingua comunemente parlata nellarea dove il toponimo è localizzato.

Londra è lesonimo italiano dellendonimo London. Rome è lesonimo inglese dellendonimo Roma. Come ulteriore esemplificazione, mentre Deutschland è un endonimo, Germania è un esonimo italiano per indicare la stessa nazione e Allemagne è lesonimo francese sempre per lo stesso luogo. Di esonimi ce ne possono quindi essere molti, ma lendonimo è uno solo, con leccezione di aree ufficialmente bilingui o plurilingui.

                                     

2. Categorie di esonimi

Gli esonimi possono derivare da diverse radici delle parole originarie come nel caso di Deutschland, Germania, menzionato sopra, possono essere parole imparentate con pronuncia od ortografia diversa, oppure possono essere interamente o parzialmente tradotte dalla lingua nativa. Per esempio, lendonimo London è noto come Londres in francese, spagnolo e portoghese, Londino Λονδίνο in greco, Londinium in latino, Londra in italiano, maltese, romeno e turco, Londýn in ceco e slovacco, Londyn in polacco, Lundúnir in islandese, e Lontoo in finlandese. Un esempio di un esonimo tradotto è il nome Unione Sovietica.

Gli esonimi possono essere anche divisi in nativi e mutuati vale a dire, presi in prestito da unaltra lingua. Per esempio, lo sloveno usa gli esonimi nativi Dunaj Vienna e Benetke Venezia, ma gli esonimi Kijev Kiev e Vilna Vilnius, sono presi in prestito rispettivamente dal russo e dal polacco.

                                     

3. Tendenze nello sviluppo di esonimi

Gli esonimi si sviluppano in presenza di luoghi di particolare significato per i parlanti nella lingua dellesonimo, ad esempio Atene Αθήνα/Athína, Belgrado Београд/Beograd, Bucarest Bucuresti, Copenaghen Kobenhavn, Mosca Москва/Moskva, Nicosia Λευκωσία/Lefkosía, Praga Praha, Vienna Wien o Varsavia Warszawa. Madrid, con nome identico nelle principali lingue europee, fa eccezione. Per luoghi considerati di minore importanza, tentativi di riprodurne il nome sono stati effettuati in inglese sin dai tempi delle Crociate. Livorno, per esempio, era tradotto con Leghorn poiché rappresentava un porto italiano essenziale per i mercanti inglesi, e a partire dal XVIII secolo anche per la Marina Britannica. Non molto lontano Rapallo, porto minore per gli interessi inglesi, non ha invece ricevuto nessun esonimo.

In tempi antichi il nome dei villaggi o delle tribù incontrate diveniva un esonimo impiegato per designare lintero popolo che vi apparteneva. In questo modo, i Romani utilizzavano il nome tribale Graecus Greco, i Russi utilizzavano il toponimo Chechen Cecenia per indicare il popolo ceceno, gli europei al tempo del Medioevo usarono il nome Tatari come indicazione generica per lintera Confederazione mongola, e poi lo confusero con "Tartarus" e gli invasori dellattuale Ungheria, i Magiari, furono associati con gli Unni, che avevano invaso lo stesso territorio circa 500 anni prima, e fu così che nacque il termine Ungheresi.



                                     

4. Confusione nel rinominare

Esonimi ed endonimi non devono essere confusi con le ridenominazioni geografiche, come nel caso di San Pietroburgo che nel 1914 divenne Pietrogrado Петроград, nel 1924 Leningrado Ленинград e nel 1991 di nuovo San Pietroburgo Санкт-Петербург Sankt-Peterbúrg. In questo caso, nonostante Sankt-Peterburg abbia unetimologia germanica, non è mai stato un esonimo per la città tra il 1914 e il 1991, esattamente come per Nieuw Amsterdam, il nome olandese di New York fino al 1664, non è il suo esonimo olandese.