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ⓘ Geografia dell'Algeria




Geografia dellAlgeria
                                     

ⓘ Geografia dellAlgeria

L Algeria confina ad est con Tunisia e Libia; a sud con Niger, Mali e Mauritania; ad ovest con Marocco e Sahara Occidentale ; e a nord con il mar Mediterraneo. È un paese molto esteso - il più grande dellAfrica e il 10º del mondo per dimensioni - e può essere suddiviso in due regioni geografiche distinte. La più settentrionale, conosciuta generalmente come Tell, è soggetta agli influssi mitigatori del Mediterraneo ed è costituita per lo più dalle montagne dellAtlante, che separano le pianure costiere dalla seconda regione, situata a sud di esse. Questa regione meridionale, quasi interamente desertica, forma la maggior parte del territorio del paese ed è situata nel settore occidentale del Sahara, che si estende attraverso tutta lAfrica settentrionale.

                                     

1. Morfologia

Le principali caratteristiche strutturali del rilievo dellAlgeria sono state prodotte dalla collisione delle placche tettoniche africana ed eurasiatica lungo il margine mediterraneo, che portò alla formazione delle due suddette regioni geografiche. Nel Tell, che ospita la maggior parte della popolazione del paese, vi sono due massicci montuosi relativamente giovani dal punto di vista geologico, lAtlante Telliano Atlas Tellien e lAtlante Sahariano Atlas Saharien, che corrono generalmente paralleli tra loro da est ad ovest e sono separati dagli altopiani interni Hauts Plateaux. Il sud del paese, costituito dal Sahara, è un solido e antico tavolato roccioso, orizzontale e uniforme. Questa regione desertica è completamente disabitata, fatta eccezione per alcune oasi, ma nasconde ricche risorse minerarie, soprattutto petrolio e gas naturale.

                                     

1.1. Morfologia Il Tell

In successione da nord a sud si incontra una fascia caratterizzata da massicci costieri intervallati da pianure costiere. Insieme allAtlante Telliano, agli altopiani interni e allAtlante Sahariano, formano una sequenza di cinque zone geograficamente diversificate che corrono approssimativamente parallele alla costa.

Le creste e i massicci costieri sono incisi da numerose baie e sono spesso separati tra loro da pianure - come quelle di Orano e di Annaba - che si estendono nellentroterra. Allo stesso modo, anche lAtlante Telliano non segue un andamento continuo; ad ovest forma due distinte catene separate da pianure interne. Così, la pianura di Maghnia separa i monti di Tlemcen a sud dai monti Trara a nord-ovest. Allo stesso modo, le pianure di Sidi Bel Abbès e Mascara si trovano contornate da catene di colline a nord e a sud. Il massiccio di Dahra forma una lunga catena montuosa che si estende dalla foce del fiume Chelif ad ovest al monte Chenoua ad est; è separato dal massiccio dellOuarsenis a sud dalle pianure della valle dello Chelif.

Il rilievo nel suo complesso, pertanto, non costituisce un ostacolo alle comunicazioni nel Tell occidentale. Tuttavia, questo non è il caso nel Tell centrale, dove lAtlante di Blida si congiunge con le montagne del Titteri e il blocco montuoso della Grande Cabilia Grande Kabylie si unisce ai monti Bibans e a quelli dellHodna rendendo più difficili le comunicazioni tra nord e sud. Solo la valle del Wadi Soummam consente la comunicazione con il porto di Bejaïa.

Più a est, da Bejaïa ad Annaba, una barriera montuosa ne segue unaltra, separando la pianura di Costantina dal mare. I territori a sud delle pianure sono dominati dalle catene degli Hodna, degli Aurès e dei Nemencha. Le pianure stesse, che da tempo vengono utilizzate per la coltivazione dei cereali, hanno una loro propria distinta topografia e non presentano sempre le stesse caratteristiche come gli altopiani interni, che si estendono verso ovest dai monti Hodna in Marocco. Questi ultimi sono interrotti da sabkhah letti di laghi asciutti incrostati di sale e, ricevendo un minor apporto di precipitazioni, sono molto meno favorevoli allagricoltura.

A sud degli altopiani interni e delle pianure di Costantina corre lAtlante Sahariano, formato da una serie di catene orientate da sud-ovest a nord-est. Laltitudine di questa catena montuosa diminuisce procedendo da ovest, dove il monte Aïssa, nei monti degli Ksour, raggiunge i 2236 m, ad est, dove i monti Amour e Oulad Naïl raggiungono solamente quote modeste. Vette più elevate si incontrano ancora sui monti dellAurès, dove è situata la cima più elevata dellAlgeria settentrionale, il monte Chelia 2328 m.

Solamente le più settentrionali tra le catene del Tell, situate lungo il confine tra due placche tettoniche, sperimentano un grado elevato di attività sismica. Qui forti terremoti hanno distrutto la città di Chlef El-Asnam per ben due volte, nel 1954 e nel 1980. Nel 1989 un altro terremoto provocò seri danni alla zona situata tra il massiccio del Chenoua e Algeri, e un altro ancora, nel 2003, ha devastato la regione appena ad est di Algeri.

                                     

1.2. Morfologia Il Sahara

Il Sahara algerino può essere approssimativamente suddiviso in due depressioni di altitudine differente, separate luna dallaltra da un rialzamento centrale con andamento nord-sud chiamato Mʾzab Mzab. Ogni zona è coperta da una vasta distesa di dune di sabbia, chiamate erg. Il Grande Erg Orientale Grand Erg Oriental e il Grande Erg Occidentale Grand Erg Occidental, con unaltitudine media compresa tra 400 e 600 m, diminuiscono daltezza dai piedi delle montagne dellAhaggar Hoggar fino a sotto il livello del mare in luoghi a sud delle montagne dellAurès. Le montagne dellAhaggar nel Sahara meridionale si innalzano con vette imponenti; la più elevata, il monte Tahat, raggiunge i 2918 m di quota ed è il punto più alto del paese.

                                     

2. Idrografia

La maggior parte dei fiumi dellAtlante Telliano è breve e subisce grandi variazioni nella portata. Il maggiore tra essi è lo Chelif, che nasce sugli altopiani interni, attraversa lAtlante Telliano, e scorre attraverso una depressione che si allunga da est ad ovest per raggiungere il mare ad est di Mostaganem. Lo Chelif è stato così intensamente sfruttato per lirrigazione e come fonte di acqua potabile che durante i mesi estivi il suo corso inferiore rimane sempre asciutto. A sud dellAtlante Telliano si incontrano solamente fiumi effimeri wadi, e la maggior parte delle acque superficiali termina il loro corso in chott paludi salmastre entro depressioni interne. Alcuni corsi dacqua sahariani, in particolare quelli che traggono origine dalle alture dellAhaggar, occupano vallate formatesi in gran parte durante i periodi pluviali del Pleistocene 2.6 milioni-11.700 anni fa. Alcuni wadi che scorrono verso sud alimentano le falde freatiche sotto la superficie del Sahara, e oasi del deserto appaiono in luoghi dove lacqua, sotto pressione idrostatica, sale in superficie nei pozzi artesiani o nelle sorgenti.



                                     

3. Suoli

La continua distruzione della vegetazione e lerosione hanno limitato larea dei fertili suoli bruni a quelle alture dove si trovano ancora foreste di querce sempreverdi. Suoli rossi di tipo mediterraneo occupano le altitudini inferiori in gran parte del Tell settentrionale. Più a sud i suoli diventano progressivamente immaturi man mano che aumenta laridità; essi sono caratterizzati da poca disgregazione chimica e da scarso accumulo di materiale organico. Nelle aree desertiche lo sviluppo del suolo è ulteriormente ostacolato dalla forte e quasi costante erosione eolica. Verso la metà degli anni 70 ebbe inizio un ambizioso progetto per creare una "barriera verde" contro lavanzata del Sahara verso nord, riforestando una sottile striscia di territorio estesa fino a 19 km di larghezza e circa 1600 km di lunghezza; tuttavia, i successi ottenuti sono stati scarsi. Comunque, intorno alla metà degli anni 80, venne introdotto un altro progetto per riforestare unulteriore superficie di 3600 km².

                                     

4. Clima

Il clima, più che il rilievo, costituisce il principale fattore geografico del paese. La quantità delle precipitazioni e, soprattutto, la loro distribuzione durante il corso dellanno, così come la distribuzione nel tempo e lentità dello scirocco - un vento secco e caldo che spira stagionalmente dal Sahara spesso sotto forma di vere e proprie burrasche - costituiscono i principali elementi da cui dipendono lagricoltura e molte altre attività.

La zona costiera le montagne settentrionali dellAlgeria presentano un tipico clima mediterraneo, con estati calde e asciutte e inverni miti e piovosi. Algeri, per esempio, presenta temperature pomeridiane di luglio di 28 °C, che scendono a circa 21 °C di notte, mentre in gennaio le temperature diurne spaziano tra i 15 e i 9 °C. I quattro quinti dei 760 mm di precipitazioni annue che riceve cadono tra ottobre e marzo, e luglio e agosto sono solitamente asciutti. Lammontare delle precipitazioni annue aumenta lungo la costa da ovest ad est, ma diminuisce rapidamente man mano che dalla costa si procede a sud verso linterno. Le maggiori quantità di precipitazioni cadono sulle regioni montuose del litorale orientale, direttamente esposte ai venti umidi che dal Mediterraneo soffiano verso linterno del paese. Da un punto situato circa 80 km ad ovest di Algeri alla frontiera con la Tunisia, le precipitazioni annue superano i 600 mm, e in alcuni luoghi - ad esempio nella Grande Cabilia, nella Piccola Cabilia Petite Kabylie e nellEdough - raggiungono addirittura i 1000 mm. Ad ovest di questarea, una notevole parte della piana dello Chelif, delle pianure costiere e della regione situata immediatamente a sud di esse nelle vicinanze di Orano sono scarsamente piovose, e ricevono meno di 580 mm di pioggia allanno. Le precipitazioni diminuiscono anche dopo aver attraversato la catena dellAtlante a sud, fatta eccezione per lAurès e una sezione dei monti Amour, che ricevono ancora circa 400 mm di pioggia.

Questo confine est-ovest distingue approssimativamente le due principali zone agricole del paese. La coltivazione a secco è generalmente possibile e commercialmente redditizia nella zona orientale, dove crescono anche piccole foreste ed unabbondante vegetazione. Nella zona occidentale i cereali possono essere coltivati solo con lirrigazione; vi prevalgono le attività pastorali le foreste scompaiono.

Il rilievo dellAlgeria settentrionale, parallelo alla costa, limita la penetrazione verso sud del clima mediterraneo. Le pianure le colline della regione immediatamente a sud delle montagne costiere ricevono ancora precipitazioni sufficienti, ma qui latmosfera è molto più secca e la gamma delle temperature è più varia. Gli altopiani interni, invece, sono caratterizzati da escursioni termiche giornaliere e annue estreme, con estati calde e inverni freddi, e precipitazioni insufficienti. Le temperature estive superano generalmente i 38 °C nel pomeriggio e scendono a circa 10 °C di notte, mentre in inverno lescursione giornaliera va dai circa 16 °C durante il giorno ai circa -2 °C di notte. Le precipitazioni annue variano dai 100 ai 400 mm.

Il Sahara vero e proprio ha inizio sul confine meridionale dellAtlante Sahariano. La linea di demarcazione coincide con una diminuzione delle precipitazioni a meno di 100 mm allanno. Il paesaggio e la vegetazione differiscono notevolmente da quelli del nord, con la vita le attività umane limitate a pochi luoghi privilegiati. Qui lescursione termica giornaliera e annuale è perfino più estrema che sugli altopiani interni, le precipitazioni sono caratterizzate da una maggiore irregolarità. Nella regione del Tademaït possono trascorrere anche tre anni senza precipitazioni, e perfino cinque sullaltopiano dellAhaggar.



                                     

5. Flora e fauna

La distribuzione della vegetazione spontanea segue generalmente il gradiente climatico nord-sud del paese, con ulteriori variazioni dovute allaltitudine. Ogni tipo di vegetazione in Algeria, dove tutto il territorio è più o meno soggetto ad un certo livello di aridità stagionale, è resistente alla siccità. Le foreste ricoprono appena il 2% circa dellintera superficie del paese e si trovano prevalentemente nelle regioni montane meno accessibili, dove sulle pendici più umide sopravvivono resti di foreste sempreverdi. Dominate da lecci, querce da sughero e da conifere come il ginepro, oggi le foreste ospitano solo zone limitate ricoperte da cedri di alto valore commerciale. Gran parte dellintera regione del Tell, a nord, era una volta ricoperta di boschi, ma la maggior parte di questi è stata rimpiazzata da una sparuta macchia costituita da arbusti sempreverdi, spesso aromatici, dalle foglie coriacee e da alberi di basso fusto, dove spiccano specie come lalloro, il rosmarino e il timo. Su terreni calcarei e meno fertili, tuttavia, la macchia degenera nella gariga o garigue, unassociazione arbustiva a bassa crescita di ginestre, lavanda e salvia.

Più a sud, la crescente aridità riduce la vegetazione ad un tipo discontinuo di steppa pianura senza alberi dominata da erbe come lo sparto. Tuttavia, lungo gli wadi, è ancora possibile rinvenire associazioni vegetali più ricche costituite da fichi dIndia e palme da dattero. Nel deserto vero e proprio la vita vegetale è altamente dispersa ed è costituita da ciuffi di vari tipi di erbe robuste che non necessitano quasi di acqua, come il drinn Aristida pungens e il cram-cram Cenchrus biflorus; alcuni tipi di arbusti, sempre stentati e talvolta spinosi, alberi di tamerice, acacia e giuggiolo, e alcune specie più varie si possono trovare nei letti degli wadi ove sia presente acqua sotterranea o nelle regioni montuose.

La vita animale delle montagne settentrionali comprende ammotraghi, cervi berberi, cinghiali e bertucce. Il paese è attraversato da unintera moltitudine di uccelli migratori, tra cui cicogne e fenicotteri. Nel Sahara si possono trovare gazzelle, fennec, iene e sciacalli, insieme a molti mammiferi più piccoli quali gerbilli e lepri del deserto. Lentomofauna è numerosa e si manifesta in modo spettacolare negli immensi sciami di locuste che periodicamente si abbattono sulla regione. Gli scorpioni sono comuni nelle regioni aride e semiaride.