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ⓘ Radiogoniometro




Radiogoniometro
                                     

ⓘ Radiogoniometro

Il radiogoniometro è un ricevitore radio dedicato al rilevamento della direzione di provenienza delle trasmissioni che riceve, grazie alluso di antenne radio direzionali, cioè dotate di una direzione di ricezione privilegiata. I radiogoniometri sono stati uno strumento fondamentale nella navigazione aerea e marittima negli anni 30 e 40, perdendo gradatamente importanza in favore di altre tecnologie di radiolocazione nella seconda metà del XX secolo.

Luso dei radiogoniometri a scopo di navigazione aerea e marittima è permessa da una rete di radiofari, infrastrutture supportate dallICAO International Civil Aviation Organization; anche se i radiogoniometri sono ormai sorpassati i radiofari sono tuttora usati, con alcune modifiche, dalle moderne tecnologie di radionavigazione.

                                     

1. Storia

La navigazione radiogoniometrica si è sviluppata nella prima metà del XX secolo a scopi militari, per poter dare direzioni e posizioni anche in condizioni di visibilità pessime e sviluppare la navigazione aerea notturna.

Il radiogoniometro è stato progettato nei primi anni del XX secolo dallingegnere italiano Ettore Bellini e dal capitano della Regia Marina Alessandro Tosi, che lo misero a punto nel 1907 tramite alcuni esperimenti in Francia tra Le Havre e Dieppe e Boulogne-sur-Mer. Il sistema fu adottato in più paesi. A contribuire allo sviluppo ci fu anche Alessandro Artom.

Negli anni venti, grazie allo scienziato inglese Robert Watson-Watt, fu ideato un sistema noto come huff-duff. Benché pubblicizzato ampiamente a suo tempo, lenorme potenziale militare non fu sviluppato fino alla fine degli anni trenta. Huff-duff permetteva agli operatori di determinare la posizione di una radiotrasmittente nemica in pochi secondi e divenne la parte più importante della rete di sistemi che aiutarono a sconfiggere la minaccia degli U-boat tedeschi.

Questo sistema soppiantò il sistema Bellini-Tosi.

Dopo la seconda guerra mondiale il radiogoniometro fu ampiamente utilizzato facilitando rotte e trasporti nel dopoguerra, specialmente per le compagnie aeree emergenti. Mentre negli aerei commerciali di prima della seconda guerra mondiale lantenna del radiogoniometro era ben visibile esternamente al velivolo, grazie alle conoscenze aerodinamiche portate dalla ricerca bellica esse vennero montate allinterno di contenitori aerodinamici o addirittura integrate nella fusoliera, quando era possibile.

I sistemi di radiofari principali in funzione oggi sono:

  • OMEGA.
  • DME
  • Loran D
  • VOR
  • VORTAC
  • TACAN
  • Loran C

La peculiarità di queste stazioni è la portata delle onde che trasmettono continuamente un segnale a frequenze UHF, VHF, MF, LF. Queste onde sono rispettivamente suddivise dalla gittata corta a quella più lunga; il sistema OMEGA, per esempio, utilizza frequenze basse LF, con un raggio di copertura pari a quello di un continente.

                                     

2. Funzionamento

I radiogoniometri misurano langolo formato dalla direzione della trasmissione radio captata e lasse di mezzeria del veicolo su cui sono montati: possono farlo meccanicamente, cioè facendo ruotare fisicamente unantenna direzionale, oppure elettricamente, confrontando i segnali ricevuti da più antenne diversamente orientate array di antenne. Nota dalle carte di navigazione la posizione della trasmittente radiofaro captata, è possibile dedurre la direzione vera del veicolo, e con due rilevamenti successivi a distanza di tempo, oppure con due diversi radiofari anche la posizione.

Il radiogoniometro utilizza il codice Q per calcolare e definire i rilevamenti effettuati:

  • QUJ = è langolo con cui il velivolo rileva la stazione rispetto al nord vero: QTE-180. In altre parole rappresenta la rotta vera da seguire per raggiungere, in assenza di vento, la stazione
  • QDM = è langolo con cui il velivolo rileva la stazione rispetto al nord magnetico: QDR-180. In altre parole rappresenta la rotta magnetica da seguire per raggiungere, in assenza di vento, la stazione;
  • QTE = è langolo con cui la stazione rileva il velivolo rispetto al nord vero;
  • QDR = è langolo con cui la stazione rileva il velivolo rispetto al nord magnetico;

I difetti che il radiogoniometri incontrano sono:

  • effetto costa.
  • effetto notte ;
  • effetto suolo ;
  • effetto temporale ;

Questi difetti non sono specifici dei radiogoniometri ma affliggono tutta la radionavigazione.