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ⓘ Falda acquifera




Falda acquifera
                                     

ⓘ Falda acquifera

In idrogeologia per falda acquifera si intende una zona di rocce permeabili dove è presente acqua in grado di fluire per effetto della forza di gravità. La parola falda, che deriva dal termine tedesco falte che vuol dire piega, indica un deposito idrico tra gli strati del terreno.

                                     

1.1. Descrizione Origine

Le acque meteoriche che cadono sulla superficie terrestre in parte ritornano allatmosfera per effetto dellevaporazione, in parte alimentano le acque superficiali e in parte attraverso le fratture/porosità delle formazioni rocciose permeabili superficiali riescono a penetrare nel suolo.

Una parte di questa va a ricostruire lacqua di detenzione che si è ridotta a seguito dellevapo-traspirazione, la rimanente percola in profondità fino a quando non incontra una formazione impermeabile es. formazione argillosa o rocciosa compatta che ne arresta il movimento di percolazione.

Man mano lacqua si deposita e va a saturare i vuoti contenuti nelle formazione permeabile formando zone di terreno saturo dette rocce-serbatoio o rocce acquifere.

Tali depositi di acque sotterranee possono essere fermi o in movimento a seconda della permeabilità e giacitura degli strati del terreno e della conformazione geometrica degli strati impermeabili confinanti la falda stessa.

                                     

1.2. Descrizione Natura dellacqua del sottosuolo

Lacqua contenuta nel sottosuolo, oltre a quella di costituzione, si trova nelle seguenti forme:

  • acqua di adsorbimento o igroscopica - costituisce un primo film continuo a contatto con il granulo, con uno spessore dellordine di un decimo di micron. Tale acqua è legata ai grani di terreno con legami dipolari ed elettrochimici e non può essere spostata allo stato liquido;
  • acqua pellicolare - rappresenta una pellicola dello spessore dellordine del micron e può spostarsi alla superficie dei grani sotto lazione dellattrazione delle vicine molecole dacqua;
  • acqua anulare - è lacqua che occupa parzialmente o totalmente i vuoti tra i granuli e ha menischi concavi; anchessa è soggetta a tensione superficiale; è detta isolata se occupa solo in parte i vuoti e continua se li riempie completamente, formando la cosiddetta frangia capillare, il cui spessore è tanto maggiore quanto più piccoli sono i meati;
  • acqua gravifica - è lacqua che può fluire nel sottosuolo sotto lazione della forza fisica e costituisce la falda idrica. Solamente questa circola negli acquiferi, sotto lazione di gradienti ed alimenta le opere di captazione le sorgenti.
                                     

1.3. Descrizione Distribuzione dellacqua nel sottosuolo

Il sottosuolo può essere suddiviso in due zone: la zona insatura o zona di aerazione e la zona satura.

Nella zona insatura parte dei vuoti è riempita da aria, nella zona satura tutti i vuoti sono riempiti da acqua.

                                     

1.4. Descrizione Suddivisione della zona insatura

La zona insatura può essere a sua volta suddivisa in tre zone:

  • zona di transizione: la zona di transizione si trova al centro della zona insatura; in questa zona le acque circolano solo verso la falda. Questa zona non ha alcun legame idraulico con la zona satura.
  • zona di evapotraspirazione: è la zona che sta a contatto con la superficie; la circolazione dellacqua è sempre verticale e può essere in due direzioni: sia in ingresso, quindi in alimentazione della falda, sia in uscita per azione combinata dellevaporazione e della traspirazione, normalmente denominata evapotraspirazione. Lo spessore di questa zona è molto variabile a seconda del clima e della vegetazione, normalmente è attorno ai 2 metri. La saturazione in questa zona varia tra il 75% ed il 100%.
  • frangia capillare: è la zona che sta immediatamente al di sopra della zona satura ed ha con essa un legame stretto, infatti alle oscillazioni della zona satura, il movimento delle acque è verticale e bidirezionale a seconda dei movimenti della falda. Può essere suddivisa in frangia capillare satura, vicina alla falda freatica, e frangia capillare non satura.


                                     

2.1. Classificazione degli acquiferi In base al tipo di permeabilità

Le diverse rocce entro cui può scorrere acqua di falda si possono suddividere in base al tipo di permeabilità:

  • Rocce permeabili per fessurazione: si tratta di rocce cristalline o sedimentarie compatte; le acque di falda circolano prevalentemente lungo fratture e discontinuità dellammasso roccioso;
  • Rocce permeabili per carsismo: si tratta delle rocce sedimentarie carbonatiche o gessose interessate da dissoluzione carsica; le acque di falda scorrono nelle fratture ma anche allinterno di cavità e condotti carsici;
  • Rocce permeabili per porosità: si tratta delle rocce sciolte terre; le acque vanno a riempire i vuoti presenti tra un granulo e laltro.
                                     

2.2. Classificazione degli acquiferi In base al grado di confinamento

Gli acquiferi possono essere classificati sulla base di due categorie principali:

  • Acquiferi confinati;
  • Acquiferi non confinati;

Esiste anche lacquifero semiconfinato che ha caratteristiche intermedie rispetto ai due tipi principali.

                                     

2.3. Classificazione degli acquiferi Falda freatica

Una falda freatica o libera è limitata superiormente da una superficie in corrispondenza della quale lacqua è alla pressione atmosferica; tale superficie viene chiamata superficie freatica.

La superficie freatica di norma non coincide con la zona satura, infatti nei meati più piccoli lacqua risale per capillarità portandosi al di sopra della superficie freatica formando la cosiddetta frangia capillare satura.

In funzione delle dimensioni dei meati della formazione permeabile la frangia capillare può variare da pochi decimetri fino anche ad alcuni metri nel caso di terreni molto minuti es. limi.

Per prelevare acqua da una falda freatica è necessario realizzare un pozzo freatico e dotarlo di pompa.

                                     

2.4. Classificazione degli acquiferi Falda artesiana

Le falde confinate, o in pressione, sono caratterizzate dal fatto che lacqua occupa tutto lo spessore della formazione permeabile, che è racchiusa fra due formazioni impermeabili chiamate:

  • letto della falda la formazioni inferiore;
  • tetto della falda la formazioni superiore.

Nella falda confinata lacqua è in pressione, pertanto se si dovesse forare il tetto della falda, ad esempio con una trivellazione di un pozzo, il livello dellacqua si porterebbe ad una quota superiore del tetto stesso, raggiungendo il livello della superficie piezometrica.

Se la superficie piezometrica è superiore a quello del piano campagna la falda è detta falda artesiana; realizzando un pozzo artesiano lacqua può risalire fino in superficie senza alcun ausilio di pompe.

                                     

3. Utilizzo della falda

Le falde acquifere rivestono un ruolo sia ecologico alimentano le sorgenti, le zone umide e i corsi dacqua sia di approvvigionamento idrico.