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ⓘ Bioko




Bioko
                                     

ⓘ Bioko

Bioko è unisola della Guinea Equatoriale al largo della costa occidentale dellAfrica, situata a 40 km dalle coste del Camerun nel Golfo di Guinea. Ha una popolazione stimata tra i 120.000 e i 170.000 abitanti e una superficie di 2.017 km².

Conosciuta, in periodo coloniale, con il nome di Fernando Pó, in onore del navigatore portoghese Fernão do Pó che la scoprì, dopo lindipendenza ed il colpo di Stato di Francisco Macías Nguema Biyogo, lisola fu ribattezzata col nome del dittatore. Alla caduta di Biyogo, nel 1979, prese il nome di Bioko, in onore del fratello di Malabo Lopelo Melaka, re dei Bubi. Tuttoggi lisola viene chiamata Otcho dal popolo Bubi.

                                     

1. Geografia

Lisola di Bioko misura 70 km da Nord a Sud nel suo punto di massima lunghezza e 32 km di larghezza massima. La sua area totale è di 2017 km². Lisola è di origine vulcanica e prevalentemente montuosa, somigliando in questo alle isole vicine come São Tomé e Príncipe, con le quali fa parte della linea vulcanica del Camerun. La vetta più alta è il Pico Basile 3012 m.

                                     

2. Demografia

Sullisola abitano circa 130.000 abitanti, la maggior parte dei quali appartengono alla tribù Bubi; Sono però presenti anche minoranze di spagnoli, Fernandinos e di immigrati dai vicini stati della Nigeria e del Camerun, oltre che dalla parte continentale della Guinea Equatoriale Rio Muni. Negli ultimi anni il boom petrolifero ha fatto intensificare limmigrazione dai paesi vicini, ma anche dallAsia e dallEuropa; in questultimo caso sono soprattutto dipendenti di compagnie petrolifere.

                                     

3. Storia

I primi abitanti dellisola sono stati dei Bantu provenienti dal continente, le cui tracce risalgono al primo millennio a.C., i quali costituiscono lodierna tribù dei Bubi, che parla un linguaggio a sé stante, pur appartenendo al ceppo delle lingue Bantu.

Lisola fu scoperta dagli europei nel 1472, quando il navigatore portoghese Fernão do Pó la denominò Formosa Flora "Bel fiore", ma nel 1494 lisola fu ribattezzata col nome del suo scopritore. Caso unico fra le isole del Golfo di Guinea, Bioko era già abitata da un gruppo indigeno quando fu scoperta dagli europei.

Nel 1642 la Compagnia Olandese delle Indie Orientali VOC si stabilì sullisola senza il consenso portoghese, creando alcune basi per il commercio di schiavi; i portoghesi cacciarono gli olandesi dallisola nel 1648, smantellando la base olandese e creandone una nuova sulla vicina isola di Corisco. Parallelamente a questi avvenimenti, sullisola le popolazioni locali iniziarono a coalizzarsi nella creazione di un regno autonomo, grazie allattività di alcuni capi locali come Molambo 1700/1760 durante un periodo di forte sfruttamento della schiavitù che costrinse le tribù locali a migrare dalle zone costiere verso limpervia regione centrale dellisola.

Nel 1778, col Trattato di El Pardo fra la regina Maria II del Portogallo ed il re Carlo III di Spagna, Bioko fu donata alla Spagna assieme ad Annobón ed alla zona del Rio Muni; il Portogallo ebbe in cambio alcuni ingrandimenti territoriali nel continente americano. Nel frattempo, Molambo morì ed il suo posto fu preso da Lorite 1760-1810, a sua volta seguito da Lopoa 1810-1842. Tra il 1827 ed il 1843, per controllare che il divieto di commerciare schiavi africani fosse effettivamente rispettato, la Gran Bretagna stabilì alcune basi militari a Port Clarence lodierna Malabo e a San Carlos.

Nel marzo 1843 fu posta la bandiera spagnola sulla città di Malabo, determinando la fine dellinfluenza inglese sullisola. I capi Madabita 1842-1860 e Sepoko 1860-1875, saliti al potere durante la nascita e laffermazione del dominio spagnolo sullisola, videro limmigrazione a Bioko di alcune centinaia di ex-schiavi cubani e larrivo dei primi bianchi per stabilirsi permanentemente nellisola, ossia alcuni politici e soldati spagnoli.

In tempi recenti, lisola è stata utilizzata come base datterraggio degli aerei diretti in Biafra durante la guerra civile nigeriana, nonché per concentrare nella famigerata prigione di Black Beach la maggior parte degli oppositori politici del governo della Guinea equatoriale.

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