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ⓘ Fallen Astronaut




Fallen Astronaut
                                     

ⓘ Fallen Astronaut

Fallen Astronaut è una scultura in alluminio alta 8.5 centimetri che rappresenta la figura stilizzata di un astronauta in tuta spaziale. Fu posata sulla superficie della Luna durante la missione Apollo 15 e al momento è lunico manufatto di tipo artistico che luomo ha lasciato su suolo extraterrestre.

Questa scultura rappresenta uno dei primi esempi di arte portata nello spazio; fu preceduta nel 1969 dal The Moon Museum, una minuscola opera darte di dimensioni paragonabili a quelle di un microchip installata a bordo del razzo Saturn V che portò in orbita gli astronauti della missione Apollo 12.

                                     

1. Il progetto

La statuetta fu creata dallo scultore belga Paul Van Hoeydonck specializzato in soggetti riguardanti lo spazio. Gli venne commissionata dallastronauta David Scott durante un incontro a cena. A Van Hoeydonck fu richiesto di creare una piccola scultura per poter commemorare personalmente gli astronauti e i cosmonauti che erano deceduti sia per il progresso dellesplorazione spaziale sia in altre circostanze. Siccome la scultura avrebbe dovuto viaggiare nello spazio ed essere esposta alle condizioni estreme della superficie lunare lartista ricevette precise istruzioni sulle sue dimensioni, sul peso e sul materiale in cui sarebbe dovuta essere realizzata.

Per soddisfare i requisiti richiesti di leggerezza e robustezza venne scelto come materiale lalluminio che aveva anche il vantaggio di poter resistere alle forti escursioni termiche lunari senza deformarsi. Van Hoeydonck ricevette precise istruzione anche sul soggetto che avrebbe dovuto rappresentare, la figura non avrebbe dovuto essere identificabile in un sesso preciso né in una precisa etnia. Sia lartista che il committente, per evitare ogni commercializzazione della commemorazione che avrebbe avuto luogo sulla Luna, concordarono che lopera non avrebbe dovuto riportare la firma dellartista e che lo stesso nome dello scultore non avrebbe dovuto essere divulgato al pubblico.

                                     

2. Il Fallen Astronaut sulla Luna

Il Fallen Astronaut fu portato sulla Luna nel 1971 dagli astronauti della missione Apollo 15 e venne lasciato sul suolo lunare il 2 agosto EDT durante lultima delle tre EVA compiute sulla Luna da David Scott e James Irwin. Durante queste ultime fasi della missione Scott aveva il compito di guidare il Rover lunare a una certa distanza dal LEM e di posizionare la telecamera che, comandata da terra, avrebbe permesso di registrare le immagini del distacco dalla superficie del modulo di risalita. Prima di abbandonare il rover nella sua sede definitiva, Scott vi lasciò una piccola Bibbia. Il Fallen Astronaut venne posato a circa 6 metri a nord rispetto a dove il rover era parcheggiato, in un piccolo cratere situato nella parte sud occidentale del Mare Imbrium. Sul suolo, vicino alla scultura, venne posata una piccola targa metallica con i nomi, in ordine rigorosamente alfabetico, di 14 astronauti deceduti, otto statunitensi e sei sovietici:

  • Elliott See 28 febbraio 1966, incidente aereo a bordo di un Northrop T-38 Talon
  • Theodore Freeman 31 ottobre 1964, incidente aereo a bordo di un Northrop T-38 Talon
  • Pavel Beljaev 10 gennaio 1970, polmonite
  • Charles Bassett morto il 28 febbraio 1966 per un incidente aereo a bordo di un Northrop T-38 Talon
  • Edward White 27 gennaio 1967, incendio sullApollo 1
  • Virgil Grissom 27 gennaio 1967, incendio sullApollo 1
  • Edward Givens 6 giugno 1967 incidente automobilistico
  • Viktor Ivanovič Pacaev 30 giugno 1971, perdita pressurizzazione durante il rientro del Sojuz 11
  • C.C. Williams 5 ottobre 1967, incidente aereo a bordo del Northrop T-38 Talon
  • Georgij Dobrovolskij 30 giugno 1971, perdita pressurizzazione durante il rientro del Sojuz 11
  • Jurij Gagarin 27 marzo 1968, incidente aereo a bordo in un Mikoyan-Gurevich MiG-15
  • Vladimir Michajlovič Komarov 24 aprile 1967, malfunzionamento del paracadute durante il rientro del Sojuz 1
  • Roger Chaffee 27 gennaio 1967, incendio sullApollo 1
  • Vladislav Volkov 30 giugno 1971, perdita pressurizzazione durante il rientro del Sojuz 11

Dei quattordici uomini commemorati, otto erano astronauti americani e sei cosmonauti sovietici, tutti deceduti sia per cause di servizio sia in altre circostanze. Il centro di controllo missione di Houston era alloscuro delle intenzioni dellequipaggio dellApollo 15 ma, anche se privo di ufficialità, il Fallen Astronaut venne posato al suolo con deferenza. La breve commemorazione fu priva di qualsiasi intento politico; tuttavia, resta importante in quanto si trattò di un gesto di riguardo fatto da astronauti americani nei confronti di colleghi sovietici nel pieno della guerra fredda e della corsa allo spazio. Nelle intenzioni quindi si trattò di un evento privato e disinteressato, avvenuto durante una missione spaziale in cui ogni singola operazione, che gli astronauti dovevano eseguire, era stata accuratamente programmata.

                                     

3. Dopo il rientro a terra

Il pubblico venne a conoscenza della statuetta solo dopo il rientro a terra degli astronauti dellApollo 15 durante la conferenza stampa post volo. Dopo che lesistenza del Fallen Astronaut divenne pubblica, il National Air and Space Museum di Washington richiese di poterne costruire una copia perché fosse esposta al pubblico. Lequipaggio fu daccordo, ma pose la condizione che lesposizione sarebbe dovuta avvenire rispettando il buon gusto e senza pubblicità. Nellaprile 1972, Van Hoeydonck diede al museo una replica della scultura, ancora oggi esposta assieme alla replica della placca con i nomi dei 14 astronauti deceduti.

Nel maggio del 1972, Scott venne a conoscenza che Van Hoeydonck stava progettando di fare diverse repliche della statuetta per venderle, per via anche della pubblicità apparsa a suo nome per conto della Galleria Waddell di New York. Ritenendo che questa commercializzazione sarebbe stata una violazione dello spirito del loro accordo, lastronauta contattò lo scultore tentando di persuaderlo a rinunciare. Lartista fece cinquanta copie della statua: di queste, una sola venne venduta da Fonke, e molte copie non firmate rimasero in possesso dellartista, che in seguito rifiutò di venderle.

Nel 2007 il giornalista Jan Stalmans scrisse a Van Hoeydonck chiedendogli quante copie fossero in circolazione e lartista confermò che non aveva ricevuto un centesimo ad eccezione della copia venduta a Foncke, mentre due erano state prestate al National Air and Space Museum e al Palazzo del Parlamento fiammingo.