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ⓘ Aïr




Aïr
                                     

ⓘ Aïr

Il massiccio dellAïr, è un massiccio montuoso che si trova nel nord del Niger, nellecoregione del Sahara. Esso si trova a nord del 17º parallelo ed ha unestensione di 70 000 km². Si presenta come un vasto acrocoro compreso tra i 500 e i 900 metri di altitudine, in cui predominano vasti pianori, intervallati da picchi isolati di natura granitica, cui spesso si sovrappongono formazioni vulcaniche recenti.

                                     

1. Geografia

Situato nel nordovest del paese, tra il 17° e il 20° 30 di latitudine nord e il 7° e il 10° di longitudine est, ha forma di un ovale lungo 400 km da nord a sud e largo 200 km da est a ovest. È circondato da pianure su tre lati, mentre al nord si protende verso il Tassili dellAhaggar.

Il versante meridionale dà su una vasta depressione dominata dalla falesia di Tigiddit. Il versante orientale tocca i bordi della zona sabbiosa del Ténéré propriamente "Ténéré del Tafassasset". Ad ovest, il massiccio confina con la pianura di Talaq e con le regioni dellAzawak e della Tamesna.

Le altitudini sono spesso superiori ai 900 m; le cime più alte si trovano sul lato orientale e culminano nel monte Idukal-n-Taghès sui monti Bagzan 2022 m; il Mont Gréboun, a lungo ritenuto il più alto, arriva a 1945 m.

La capitale dellAïr è Agadez, città posta nel cuore del paese dei Tuareg. La popolazione è costituita da nomadi, la cui economia si basa sullallevamento di capre e di dromedari, che forniscono latte, carne e pelli utilizzate nellartigianato locale. Alcuni gruppi si sono sedentarizzati, ad esempio nei villaggi di Timia, Tabellot, Aoudéras o Iférouane, e sono quindi divenuti agricoltori che coltivano piante orticole, mais, grano e qualche albero da frutta, oppure pastori di capre. Le carovane dei Tuareg nomadi permettono scambi commerciali tra le popolazioni sedentarie le oasi del Ténéré a est Fachi, Bilma o Achegour, produttrici di sale, tessuti di cotone e datteri.

LAïr presenta quindi una facies variata al centro di una zona di pianure monotone iperaride.

                                     

2. Geologia

Questo massiccio è un insieme di alti massicci cristallini e vulcanici che emergono da uno zoccolo antico. Di fatto, si tratta di unanticlinale, costituito da pieghe isoclinali leggermente inclinate verso est. La zona dello zoccolo precambriano dellAïr è composta da depositi di rocce sedimentarie corrugate e metamorfosate gneiss, scisti e di rocce vulcaniche risalenti al Proterozoico inferiore. Questi depositi spessi parecchi chilometri sono intersecati da graniti risalenti al Suggariano e da rocce eruttive fuoriuscite allepoca dellorogenesi Pan-Africana 600 milioni di anni fa o nel Paleozoico per le più recenti. Nel corso del Giurassico, delle faglie anulari comparse nello zoccolo cristallino, ad altitudini comprese tra i 500 e i 1000 m daltitudine, hanno consentito linnalzarsi di picchi di granito, monte Agalak, monti Bagzan 2200 m e Tarouadji), in qualche caso a quasi 2 000 m. Queste cime sono a volte sormontate da coni o cupole vulcaniche di varia natura e di varia epoca alcuni risalgono alla fine del Cenozoico. Lesistenza di unantica attività vulcanica è resa tangibile dallesistenza di sorgenti calde dalle acque molto mineralizzate Tafadeq, Igouloulouf.

                                     

3. Clima

Grazie allaltitudine e nonostante una pluviometria ridotta da 75 a 160 mm lanno in media, lAïr appare una regione verdeggiante rispetto ai deserti che la circondano, soprattutto dopo la stagione "delle piogge" agosto-settembre.

                                     

4. Flora

La vegetazione è di tipo essenzialmente sahelo-sudanese, diversa da quella delle pianure. Sulla parte più bassa dellAïr tra i 500 e i 900 m daltitudine, capita di incontrare formazioni arboree, spesso composte da tagart Maerua crassifolia, da anag tuareg/ kalumbo hausa Leptadenia pyrotechnica, da tirza Calotropis procera, melo di Sodoma e da tezaq Salvadora persica, lalbero spazzolino da denti, associate a datteri del deserto tiboraq: Balanites aegyptiaca e a diversi tipi di Acacia. Tra le graminacee, sono diffuse Stipagrostis sp., Aristida sp. taghemunt: Aristida plumosa, tazmey: Aristida hordocea e Eragrostis sp. tajit. Nelle parti più elevate dellAïr > 900 m, si incontrano formazioni di acacie, oltre che di tadant Boscia senegalensis, adaras Commiphora africana, Balanites aegyptiaca, Ficus cordata, tageyt Hyphaene thebaica, palma doum, ajeyn Ziziphus mauritanius, giuggiolo, akoko Anogeissus leiocarpus, kadago Bauhinia rufescens e di Salvadora persica. Le Poaceae sono rappresentate da tazmey Aristida mutabilis, teberemt Cymbopogon schoenanthus, Tripogon multiflorus e Desmostachya bipinnata. Al di sopra dei 1500 m si trova perfino una specie mediterranea, lolivo di Laperrine alew, Olea europaea ssp. laperrinei attualmente molto minacciata, che costituisce, insieme al cipresso, a una varietà di sommacco tahunek, Rhus oxyacantha e alla Salvia aegyptiaca i relitti di una popolazione mediterranea le cui origini risalgono ad unepoca in cui la regione era molto meno desertica.



                                     

5. Fauna

LAïr ospita, secondo gli ultimi censimenti, 40 specie di mammiferi, 165 di uccelli, circa 18 specie di rettili e 1 di anfibi, alcune delle quali sono considerate gravemente minacciate destinzione dalle istituzioni internazionali: 9 delle specie della regione sono nella lista rossa dellIUCN per il Niger UNESCO 2001. Per esempio, lAddax emillal e lo struzzo enil sono ancora presenti nel massiccio ma sono minacciati dal bracconaggio e dalla siccità. È il solo massiccio montuoso, insieme ai Monti Transantartici, a non possedere alcuna specie di pesci Newby et al.1982. Le specie invertebrate non sono ancora state inventariate a tutto il 2006.

                                     

5.1. Fauna Ungulati

NellAïr esistono notevoli popolazioni di ungulati sahariani altrove fortemente minacciati. Magin calcolava nel 1990 che nella riserva dellAïr-Ténéré esisteva una popolazione di circa 12.000 gazzelle dorcas azekod, Gazella dorcas, 170 gazzelle dama ener, Gazella dama e 3.500 mufloni di montagna efital, Ammotragus lervia, vale a dire il 70% dellintera popolazione di questi mufloni nel Niger Shackleton, 1997. Sembra che il numero di gazzelle dorcas e di mufloni si sia accresciuto dopo la creazione della riserva, ma la gazzella dama è in diminuzione a causa del bracconaggio e della pressione turistica. Il numero di Addax nasomaculatus è in costante diminuzione dal 1979, e la loro popolazione si è ridotta a una quindicina di individui. Quanto allorice dalle corna a sciabola ezam, Oryx dammah, non se ne hanno più avvistamenti dal 1983: questa specie è ormai estinta allo stato selvatico.

                                     

5.2. Fauna Carnivori

Numerosi grandi mammiferi awăqqas del Sahel ahăr: leoni, aghši: licaoni sono stati sterminati dalla regione agli inizi del XX secolo con la caccia e il veleno, ma alcune specie persistono: si contano ancora tra i 15 e i 20 ghepardi Acinonyx jubatus e alcune iene striate aridal, hyaena che si nutrono essenzialmente di scimmie. Le popolazioni di carnivori di taglia più piccola sono in condizioni migliori. Nella regione si possono infatti incontrare dei lupi africani eggur, Canis lupaster, dei fennec Vulpes zerda, delle volpi di Rüppel Vulpes rueppellii, dei caracal e il gatto delle sabbie Felis margarita. Nella regione è stata avvistata anche la zorilla del deserto Ictonyx libyca.

                                     

5.3. Fauna Scimmie

Tra i monti Tamgak esiste una popolazione isolata e quasi certamente consanguinea di una settantina di 70 babbuini verdi éwerked wa kăwălăn, Papio anubis, oltre a circa 500 scimmie Patas éwerked, Erythrocebus patas al centro del massiccio. Le due popolazioni sono composte da individui appartenenti a sottospecie endemiche dellAïr.

                                     

5.4. Fauna Piccoli mammiferi

Nel massiccio dellAïr è possibile trovare delle colonie di irace delle rocce Procavia capensis e popolazioni stabili di roditori scavatori ăkolăn: Xerus erythropus "scoiattolo scavatore", insettivori e pipistrelli. Listrice émăghăy: Hystrix cristata e il riccio dal ventre bianco konešši: Atelerix albiventris costituiscono addirittura una minaccia per le colture.

                                     

5.5. Fauna Uccelli

NellAïr sono comuni ganga Pteroclidae, Columbidae, Capitonidae, Alaudidae, zigoli Emberizidae, tessitori Ploceidae, corvi e cornacchie Corvidae. È stato osservato anche il calao dal becco rosso Tockus erythrorhynchus Messan, 2001. È stata segnalata anche la presenza dellotarda ejugher, Neotis nuba e del gufo africano Bubo africanus. Lultima grande popolazione di struzzi della sottospecie Struthio camelus di questa regione dellAfrica, stanziata ad ovest del massiccio e valutata nel 1990 intorno agli 800-2.000 individui, era quasi estinta nel 2001. Esistono anche 85 specie di uccelli di passo, che sostano qui talora nel corso delle loro migrazioni verso le zone in cui svernare.

                                     

5.6. Fauna Rettili

Esistono differenti specie di serpenti nel massiccio: il cobra dal collo nero, o cobra sputatore Naja nigricollis, la vipera soffiante Bitis arietans, l Eryx muelleri, la vipera cornuta Cerastes cerastes, una specie di varano ăghata, Varanus griseus e diverse specie di gecko.

                                     

6. Storia

LAïr è famoso per la sua arte rupestre, che risale tra il 6.000 a.C. e il 1000 d.C. Si tratta soprattutto di incisioni su roccia, realizzate con pietre appuntite, e poi forse con punte di metallo dopo il 1200 a.C. A giudicare dalle raffigurazioni più antiche, era una zona pastorale, come dimostrano numerose immagini di bestiame e di grandi mammiferi. Ma nel corso del III millennio a.C., cominciò a farsi sentire la desertificazione, e in questa regione migrarono i Tuareg, provenienti dal nord. Le raffigurazioni mostrano allora scene di guerra, con carri, cavalli e scene di battaglia. In seguito la regione divenne sede di una confederazione Tuareg i Kel Aïr sotto il comando di un amenukal. A partire dal 1405 circa fu sede del sultanato dellAïr o di Agadez.

                                     

7. Riserva naturale Aïr-Ténéré|La riserva naturale dellAïr e del Ténéré

Al principio degli anni novanta, essendo stata la regione al centro di un conflitto militare e di disordini interni, il governo nigerino chiese al Direttore generale dellUNESCO di lanciare un appello a favore della protezione del sito, che nel 1991 è stato inserito nellelenco del Patrimonio dellumanità Nel febbraio del 1992, il sito è stato inserito nellelenco del patrimonio mondiale in pericolo. Nel 1997 è entrato a far parte delle riserve della biosfera.