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ⓘ Bernard Francis Law




Bernard Francis Law
                                     

ⓘ Bernard Francis Law

Bernard Francis Law è stato un cardinale e arcivescovo cattolico statunitense.

Lindagine del quotidiano The Boston Globe accusò il cardinale Law di aver coperto molti casi di pedofilia avvenuti in diverse parrocchie. Lindagine valse il Premio Pulitzer di pubblico servizio al quotidiano nel 2003 e aprì a numerose indagini sui casi di pedofilia allinterno della Chiesa cattolica.

                                     

1. Biografia

Bernard Francis Law nacque nella città messicana di Torreón il 4 novembre 1931 ed era lunico figlio di Bernard A. Law morto nel 1955 e di Helen Stubblefield. Suo padre era un colonnello dellAeronautica militare degli Stati Uniti e un veterano della prima guerra mondiale. Bernard crebbe quindi nelle basi militari negli Stati Uniti dAmerica e in America Latina dove lavorava il padre.

                                     

1.1. Biografia Formazione e ministero sacerdotale

Frequentò le scuole a New York, in Florida, in Georgia e a Barranquilla, in Colombia, prima di diplomarsi alla Charlotte Amalie High School di Saint Thomas, nelle Isole Vergini americane. Quando era al college scriveva per il Virgin Islands Daily News. La famiglia giunse nel Mississippi quando il padre ricevette lincarico di direttore dellaeroporto di Jackson.

Si laureò in storia medioevale allUniversità di Harvard. Studiò quindi filosofia al Saint Joseph Seminary College di St. Benedict, Louisiana, dal 1953 al 1955, e teologia al Pontificio collegio Josephinum di Worthington dal 1955 al 1961.

Il 21 maggio 1961 fu ordinato presbitero per la diocesi di Natchez-Jackson nella cappella del Pontificio collegio Josephinum dallarcivescovo Egidio Vagnozzi. In seguito fu vicario parrocchiale della parrocchia di San Paolo a Vicksburg dal 1961 al 1963, direttore del giornale diocesano Mississippi Register dal 1963 al 1968 e parroco della parrocchia di Santa Teresa a Jackson dal gennaio del 1963 al 1968. Dal 1963 al 1968 ricoprì anche diversi incarichi a livello diocesano, tra cui quelli di direttore dellufficio per la vita familiare e di direttore spirituale del seminario minore. Durante il suo mandato di cinque anni presso il giornale, Law usò la sua rubrica editoriale per affrontare una miriade di problemi e argomenti della società e della Chiesa. In particolare scrisse con forza in opposizione alla segregazione e alle ingiustizie razziali. Law fu infatti un attivista per i diritti civili. Fece parte della Mississippi Leadership Conference e del Mississippi Human Relations Council. Per le sue attività in materia di diritti civili le sue forti posizioni ribadite nei suoi articoli sul Mississippi Register ricevette minacce di morte. Il giornale perse inoltre molti abbonati per i quali le sue prese di posizione sui diritti civili erano ripugnanti. Charles Evers, fratello dellattivista per i diritti civili Medgar Evers, elogiò Law dicendo che "agì non per i neri, ma per la giustizia e ciò che è giusto". Il suo editoriale intitolato "Legal Segregation is Dying" del marzo del 1964 vinse un premio della National Catholic Press Association. In questo lavoro trovò il sostegno di molti leader protestanti, dando vita a forme di collaborazione ecumenica apprezzate anche a livello nazionale.

Law utilizzò la TV locale per condurre una trasmissione di evangelizzazione in onda per otto sere. Il programma riuscì a raggiungere i 100 000 ascoltatori ogni sera.

Nel 1968 ricevette il suo primo incarico nazionale, come direttore esecutivo del comitato episcopale per lecumenismo e gli affari interreligiosi. Sempre nellambito della Conferenza episcopale, si occupò anche di questioni economiche. Il 5 dicembre 1968 venne nominato cappellano di Sua Santità.

Nel 1971 rientrò in diocesi per assumere lincarico di vicario generale.

                                     

1.2. Biografia Ministero episcopale

Il 22 ottobre 1973 papa Paolo VI lo nominò vescovo di Springfield-Cape Girardeau e ricevette lordinazione episcopale il 5 dicembre successivo nella cattedrale di SantAgnese a Springfield dal vescovo di Natchez-Jackson Joseph Bernard Brunini, coconsacranti larcivescovo metropolita di Washington William Wakefield Baum e quello di Cincinnati Joseph Louis Bernardin.

Allinizio del suo episcopato la diocesi contava 59 parrocchie, 4 delle quali non avevano un parroco residente, e 31 missioni. Le parrocchie venivano curate da 68 sacerdoti diocesani e 28 religiosi di sette ordini religiosi. A quel tempo in diocesi vi erano 211 religiose appartenenti a venti ordini. Cerano 24 scuole parrocchiali ma, allinizio degli anni 60, il consolidamento delle scuole superiori era già iniziato. Nel 1962 la Cape Girardeau Catholic High School divenne la Notre Dame Regional High School. Nella zona occidentale della diocesi venne aperta la Springfield/St. Agnes Regional High School, una scuola superiore privata nata dalla fusione della Joplin Regional High School con la McAuley Regional High School. Nella città di Carthage la St. Anthony Kindergarten venne gestita separatamente dalla scuola elementare cattolica dal 1949 al 1976.

In diocesi il numero di ospedali rimase identico a quello dellepiscopato di monsignor William Wakefield Baum. Essi continuarono però ad espandersi nello spazio e nei servizi, mantenendo una presenza cattolica nelle aree in cui prestavano servizio.

La cancelleria diocesana affittò gli uffici nel Landers Building, a Park Central Square, Springfield, e cominciò a ospitare oltre agli uffici del vescovo anche quelli del cancelliere e il vice cancelliere, il sovrintendente delle scuole cattoliche e il dipartimento di educazione religiosa, il segretariato per le questioni sociali, la sede del giornale diocesano The Mirror e lufficio per le vocazioni.

Diversi uffici diocesani come il consiglio pastorale diocesano, il consiglio presbiterale, lufficio di informazione, lufficio della radio e della televisione, lufficio per pastorale nei campus universitari e il consiglio delle donne cattoliche divennero pienamente operativi nella diocesi. Le conferenze di San Vincenzo dePaoli e la Legione di Maria coinvolsero nei loro servizi anche i laici. Nel 1967 entrò in funzione la Conferenza cattolica del Missouri, lorgano che riuniva i quattro vescovi di quello Stato.

Quasi immediatamente, monsignor Law mise diverse donne a capo di diversi uffici diocesani delleducazione. Suor Mary Philip Hampton assunse la responsabilità di sovrintendente delle scuole cattoliche. Il vescovo salvò personalmente la St. Agnes High School di Springfield e chiamò suor Mary Raynald Blomer, già preside della Notre Dame High School di Cape Girardeau, a guidarla. Suor Margaret Hosch venne nominata direttrice dellufficio per leducazione religiosa con suor Kathleen Grace come assistente. Suor Anastasia Wehner iniziò a lavorare con gli insegnanti delle scuole superiori sviluppando programmi per i giovani nellufficio di educazione religiosa.

Poiché cerano meno chierici, le parrocchie iniziarono ad assumere dei laici come direttori delle scuole cattoliche. A volte uno di essi serviva più parrocchie. Gli Istituti di educazione religiosa, tenuti alternativamente a Springfield e Cape Girardeau riunivano i direttori per favorire il sostegno e la condivisione reciproci.

La Conferenza cattolica del Missouri assunse maggiore importanza come braccio di pressione delle diocesi del Missouri nella legislatura statale. Louis DeFeo, lavvocato della Conferenza, tentò di ottenere il riesame di una decisione della Corte Suprema del Missouri del 1974 che proibiva il prestito di libri di testo laici ai bambini delle scuole non pubbliche. La base della decisione del tribunale era che la legge sui libri di testo gratuiti del Missouri era incostituzionale. Sebbene la richiesta di DeFeo sia stata respinta, i tribunali accettarono di consentire la consegna dei libri di testo in tempo utile per lanno scolastico 1974-75. Il prestito di libri a scuole non pubbliche si concluse subito dopo, ma gli sforzi di lobbying su altre questioni proseguirono con il crescente sostegno dei quattro vescovi del Missouri.

A partire dal 1974, i bambini della diocesi ebbero lopportunità di partecipare al programma Camp Re-NEW-All. La prima e unica sessione di quellanno durò una settimana ed era aperta ai bambini che frequentavano classi dalla prima media alla terza media. Si tenne presso lHammond Mill Camp, a 15 miglia a ovest di West Plains. Camp Re-NEW-All è unesperienza di comunità cattolica per i bambini e nacque da una conversazione tra i fondatori, padre Mark Binder e la signorina Phyllis Peterka, avvenuta alla fine del marzo del 1974. Iniziò come attuazione del desiderio dei bambini cattolici della diocesi di poter conoscere altri bambini cattolici e sperimentare la vita di comunità. Si rivelò unesigenza e un desiderio di tutta la diocesi di Springfield-Cape Girardeau. Camp Re-NEW-All è cresciuto da una sessione nel 1974 a due nel 1975, a quattro nel 1976, a cinque nel 1977, fino a otto sessioni nellestate del 2003. Quellanno tre sessioni si tennero a Camp St. Vincent, a Fredericktown, e cinque al Roaring River State Park di Cassville). I campeggiatori e i membri dello staff di volontari che partecipano provengono da quasi tutte le parrocchie della diocesi. La direzione del programma del campo fu inizialmente nelle mani della signora Virginia Denmark e della signora Nancy McGregor. Il programma del campo passò sotto la gestione della diocesi nel 1975. La signora Virginia Sander divenne direttore per entrambe le parti della diocesi nel 1976. Attualmente, la signora Sander dirige il campo nella parte est della diocesi e la signora Kathy Miloshewski quello nella parte ovest. Oggi lUfficio diocesano per la pastorale giovanile gestisce il programma che continua a fornire a studenti delle scuole superiori, universitari e adulti unoccasione di vivere in una comunità cattolica. Le attività comprendono liturgia, preghiera, artigianato, sport, nuoto e lapprezzamento dellambiente naturale. Nel 2003 questa esperienza coinvolse 700 giovani e 200 volontari adulti. Due benedizioni vennero realizzate da Camp Re-NEW-All. Molti dei campeggiatori liceali, collegiali e adulti fanno pii volontariato come membri dello staff. Alcuni di loro hanno anche offerto i loro servizi nelle loro parrocchie e nella diocesi in materia di fede e leadership.

Non solo il vescovo lavorò istituzionalmente per promuovere la vita di fede dei giovani della diocesi, ma divenne personalmente coinvolto nelle loro attività religiose. Al suo arrivo scelse un gruppo rappresentativo di giovani di Springfield per pregare a casa sua una volta alla settimana.

Nei suoi dieci anni come vescovo, monsignor Law affrontò alcune delle stesse sfide dei suoi predecessori. Non cerano ancora collegi cattolici nella diocesi, il che significava che non cerano opportunità facilmente accessibili per scambi intellettuali di livello superiore e crescita della fede dei suoi membri. Lassenza di case provinciali lasciò la diocesi dipendente da fonti esterne per servizi cruciali. Larretramento delle iscrizioni, la carenza di personale sacerdotale le spese insostenibili spinsero il vescovo a chiudere la Sacred Heart House of Studies un anno dopo aver assunto la responsabilità della diocesi.

La distanza percorsa da unestremità allaltra della diocesi e tra le parrocchie continuò a influenzare negativamente il tempo lasciato per i doveri pastorali e lo spirito diocesano di unità. Non solo la divisione geografica separava orizzontalmente le diverse comunità, ma vi era una specie di linea a sud di Cape Girardeau dove, entro due miglia, la cultura si spostava da quella tipica del Midwest a quella del vecchio sud. Questo, insieme al sentimento anti-cattolico prevalente ancora in certe aree, fecero sì che popoli, culture, religioni e distanze militassero contro la tanto desiderata unità della diocesi. Nella primavera del 1977, a Cape Girardeau fu affittato uno spazio per uffici da utilizzare come "base operativa" sul lato est della diocesi. Nella sua "attenzione alle parrocchie", monsignor Law vide questo "come uno strumento per aiutare i membri dello staff a servire meglio le parrocchie". Lo sforzo fu tuttavia di breve durata.

A complicare le cose, un incendio al settimo piano del Landers Building causò danni da fumo e acqua agli uffici. Due anni dopo, nel 1979, la cancelleria si trasferì dunque a un isolato di distanza, nel McDaniel Building, nel centro di Springfield.

Gli anni dellepiscopato di monsignor Law videro anche le fattorie familiari minacciate di estinzione e il vescovo lottò per sapere quale direzione la Chiesa avrebbe dovuto prendere sulle questioni rurali. Unaltra sfida allinsegnamento della Chiesa fu la legalizzazione dellaborto sancita nel 1973 della Corte Suprema del Missouri.

Nel 1975 organizzò laccoglienza nella sua diocesi di 166 rifugiati vietnamiti arrivati negli Stati Uniti e membri di una congregazione religiosa vietnamita, la Congregazione della Madre corredentrice. Due anni dopo ne ordinò sacerdoti dodici. Fu Robert Lee, leditore del settimanale diocesano The Mirror, a trovare i profughi vietnamiti, sia sacerdoti che laici, a Fort Chaffee e a convincere monsignor Law ad esplorare la situazione. Una volta che fu a conoscenza della difficile condizione dei vietnamiti, divenne il loro avvocato. I Missionari oblati di Maria Immacolata possedevano ancora proprietà e edifici a Carthage che erano stati acquistati da un gruppo metodista che li aveva abbandonati durante la Grande depressione. Sebbene non fosse più usato come seminario minore degli oblati, lordine esitava a rinunciarvi. Padre John Weissler, vi teneva infatti aperta la tipografia in cui stampava un giornale per gli alunni che includeva richieste di donazioni per aiutare nella manutenzione degli edifici. Monsignor Law usò il suo fascino persuasivo e lamicizia personale con il provinciale degli oblati per convincerli a vendere i loro edifici per un dollaro ai sacerdoti e ai chierici vietnamiti. Essi successivamente ebbero successo nel servire il gran numero di rifugiati che si stabilirono negli Stati Uniti. Il sito è ora il quartier generale negli Stati Uniti per i sacerdoti vietnamiti.

Tra le altre strategie per il reinsediamento dei rifugiati, monsignor Law lanciò un appello alle comunità religiose. Riuscì a far lavorare le Figlie della Carità con gli immigrati e nel 1975 la diocesi aprì lufficio per il reinsediamento dei rifugiati vietnamiti, guidato inizialmente da suor Rosaire Cantu e poi da suor Teresa Toile. Allinizio del 1976 una delle quattro pagine del The Mirror fu stampata in lingua vietnamita per accogliere i cattolici vietnamiti che si stavano insediando in tutta la diocesi.

Sebbene molti degli immigrati alla fine si siano trasferiti altrove, la parte sud-occidentale della diocesi registrò la maggiore crescita della popolazione cattolica nei quasi trentanni tra il 1974 e il 2003. Nella contea di Stone i cattolici aumentarono di tredici volte. La contea di McDonald la seguiva con un aumento di quasi dodici volte. Questi aumenti furono causati anche dai numerosi immigrati ispanici che venivano a lavorare nellindustria del pollame. Le contee di Christian, Taney, Cedar e Dade videro crescere la popolazione cattolica di tre o quattro volte grazie anche alla nascita di città come Branson nellarea dei laghi. La crescente popolazione cattolica nella parte occidentale della diocesi generò la necessità di aprire una sesta parrocchia a Springfield.

Nel 1977 lintroduzione del nuovo rito delliniziazione cristiana degli adulti costituì un vantaggio per gli sforzi evangelizzanti della diocesi. Sostituendo il vecchio metodo di iniziazione e sottolineando la conoscenza intellettuale della fede, il nuovo rito aggiunse esperienze di comunità, rituali e di formazione con un programma di studio delle Sacre scritture e uno della dottrina portato avanti come condivisione della fede. Gli iniziati furono introdotti a un modo di vivere e ad un corpo di credenze.

Tra le nuove prospettive introdotte dal Concilio Vaticano II vi fu il ruolo cruciale dei laici nella missione della Chiesa. Essi non erano più da considerare cristiani di seconda classe o partecipanti alla missione della gerarchia. I laici le donne, identificati dal Concilio come Popolo di Dio, assumevano il ruolo di evangelizzatori a tutti gli effetti attraverso la loro dignità di battezzati, di membri della Chiesa e sotto il principio di "responsabilità condivisa".

Quasi immediatamente monsignor Law sciolse il vecchio consiglio pastorale diocesano e si mise a formalizzare i nuovi consigli parrocchiali emanando nel 1977 un "memorandum dintesa", una costituzione uniforme per sostituire la pletora di costituzioni dei consigli parrocchiali esistenti. Esso ritenne importante identificare il consiglio parrocchiale come organo consultivo. Alcuni anni dopo, il vescovo ripristinò il consiglio pastorale diocesano, adattandolo alla forma che possiede oggi. La messa in servizio dei laici come lettori e ministri straordinari dellEucaristia, lattuazione del nuovo rito della penitenza, della ricezione della comunione nella mano e della concessione ai fedeli di poter ricevere la comunione sotto la specie del vino furono alcune delle azioni che trasformarono le affermazioni teoriche del Concilio Vaticano II in esperienze concrete.

La ricezione di monsignor Law dei nuovi ruoli per i laici era profondamente genuina. Una persona laica osservò: "Prima possa aiutare larcidiocesi di Boston a sperimentare la guarigione, la riconciliazione e lunità di cui cè così disperatamente bisogno. A tutti coloro che hanno sofferto delle mie mancanze ed errori chiedo scusa e da loro chiedo perdono". Law rimase vescovo e cardinale della Chiesa cattolica e, come cardinale, partecipò al conclave del 2005 che elesse papa Benedetto XVI ma non partecipò invece al conclave del 2013 in quanto aveva più di 80 anni.

Dopo la sua morte nel 2017 il Guardian affermò che Law era diventato "un simbolo della protezione sistematica della Chiesa cattolica romana dei preti pedofili" a causa della sua incapacità di fermare gli abusi sessuali a Boston. Qualche mese dopo le dimissioni, il cardinale Law si trasferì da Boston a Roma. Quando il procuratore generale dello Stato pubblicò il suo rapporto intitolato "Child Sexual Abuse in the Archdiocese of Boston" il 23 luglio 2003, criticò severamente Law affermando che "larcidiocesi ha mostrato una riluttanza istituzionale ad affrontare adeguatamente il problema e, di fatto, ha fatto delle scelte che hanno permesso che labuso continuasse". Il rapporto non diceva che il cardinale Law aveva cercato di eludere le indagini ma affermava che non aveva infranto alcuna legge.

Nel luglio del 2003 il papa chiamò a succedergli monsignor Sean Patrick OMalley. Il 27 maggio 2004 papa Giovanni Paolo II lo nominò arciprete della basilica liberiana di Santa Maria Maggiore, un incarico prettamente onorifico. Questa nomina suscitò comunque molte polemiche, tanto da far titolare La Repubblica: Promosso il cardinale dello scandalo, e al New York Times: Aperte vecchie ferite. La posizione del cardinale Law era però già stata discussa in un summit tenutosi nel 2002 e al cui capo vi fu lo stesso papa Giovanni Paolo II.

Fu membro della Congregazione per il clero, della Congregazione per i vescovi dal 2 febbraio 2002, della Congregazione per le Chiese orientali, della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, della Congregazione per gli istituti di vita consacrata le società di vita apostolica, della Congregazione per leducazione cattolica, della Congregazione per levangelizzazione dei popoli, del Pontificio consiglio per la famiglia, del Pontificio consiglio della cultura e del Consiglio di cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede dal 1º aprile 2000. Ricopriva molti di questi incarichi già prima di dimettersi dal governo dellarcidiocesi di Boston, ma vivendo a Roma poté partecipare più attivamente ai lavori dei dicasteri e rimase quindi una figura molto influente. A Roma il cardinale Law era considerato una voce conservatrice attiva e importante allinterno dei molti uffici della Santa Sede in cui prestava servizio. Robert Mickens, un giornalista vaticanista di lunga data, riferì che Law riteneva di essere stato "maltrattato", e che altri cardinali lo consideravano una vittima piuttosto che un colpevole.

Il 4 novembre 2011, al compimento del suo ottantesimo anno di vita, divenne cardinale non elettore e decadde da tutti gli incarichi di Curia, ma rimase arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore fino al 21 novembre 2011, quando il papa chiamò a succedergli monsignor Santos Abril y Castelló. Era comunemente dato per scontato che il cardinale Law avrebbe vissuto il suo pensionamento a Roma, partecipando pure a tutte le feste annuali del 4 luglio organizzate dallambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede.

Unaltra polemica legata al cardinale nacque in occasione della festa di Santa Lucia il 13 dicembre 2011: l’arcivescovo di Siracusa invitando il cardinale a presenziare la festa suscitò una reazione polemica presso la popolazione, che considerava la sua presenza inopportuna. Nel maggio del 2012 MSNBC riferì che il cardinale Law era "la persona a Roma che sosteneva con più forza la petizione dellarcivescovo di Baltimora William Edward Lori per indagare e reprimere la Leadership Conference of Women Religious, un grande gruppo di suore americane alla ricerca di un ruolo maggiore nella Chiesa".

Nel marzo del 2013 Law viveva nel complesso della basilica di Santa Maria Maggiore. Il 15 di quel mese alcuni giornali riportarono la notizia secondo la quale il nuovo papa Francesco lo avrebbe allontanato da essa, ma essa successivamente si rivelò infondata. A partire dal 2015 visse invece nel Palazzo della Cancelleria e nellagosto di quellanno visitò gli Stati Uniti per lultima volta per presenziare alle esequie del cardinale William Wakefield Baum a Washington.

Ricoverato da due settimane in un ospedale di Roma per un problema cardiaco cronico, morì nelle prime ore del 20 dicembre 2017 alletà di 86 anni. Le esequie si tennero il giorno successivo alle ore 15.30 allAltare della Cattedra della basilica di San Pietro in Vaticano: la liturgia esequiale venne celebrata dal cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio, e al termine della stessa papa Francesco presiedette il rito dell ultima commendatio e della valedictio. È sepolto nella cappella della cripta della Crocifissione della basilica di Santa Maria Maggiore. Le vittime degli abusi hanno protestato contro questa sepoltura:" Questa sepoltura è una mancanza di rispetto assoluta per noi vittime ”, hanno detto a Repubblica. E ancora:" Seppellire nel cuore della cristianità il cardinale Law con tutto quello che rappresenta, dopo averlo addirittura portato a Roma come arciprete, è un affronto che ferisce tutti noi vittime”.



                                     

2. Genealogia episcopale

  • Vescovo Benedict Joseph Flaget, P.S.S.
  • Cardinale Ludovico Ludovisi
  • Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
  • Cardinale Annibale Albani
  • Vescovo Joseph Bernard Brunini
  • Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
  • Cardinale Gaspare Carpegna
  • Arcivescovo John Carroll, S.J.
  • Cardinale Bernard Francis Law
  • Vescovo Edward Patrick Allen
  • Cardinale Giulio Antonio Santori
  • Cardinale Fabrizio Paolucci
  • Cardinale James Gibbons
  • Cardinale Ulderico Carpegna
  • Arcivescovo Martin John Spalding
  • Cardinale Luigi Caetani
  • Cardinale Scipione Rebiba
  • Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
  • Vescovo Richard Oliver Gerow
  • Cardinale Federico Marcello Lante Montefeltro della Rovere
  • Vescovo Charles Walmesley, O.S.B.
  • Cardinale Francesco Barberini
                                     

2.1. Genealogia episcopale Successione apostolica

  • Vescovo Francis Xavier Irwin 1996
  • Vescovo John Richard McNamara 1992
  • Vescovo Tomás Andrés Mauro Muldoon, O.F.M. 1984
  • Vescovo John Brendan McCormack 1995
  • Vescovo Robert Joseph Banks 1985
  • Vescovo John Patrick Boles 1992
  • Vescovo William Francis Murphy 1995
  • Vescovo Walter James Edyvean 2001
  • Vescovo Emilio Simeon Alluè, S.D.B. 1996
  • Vescovo Richard Joseph Malone 2000
  • Vescovo Richard Gerard Lennon 2001
  • Arcivescovo Roberto Octavio González Nieves, O.F.M. 1988

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