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ⓘ Amici miei - Atto IIº




Amici miei - Atto IIº
                                     

ⓘ Amici miei - Atto IIº

Amici miei - Atto II° è un film italiano del 1982 diretto da Mario Monicelli.

A distanza di sette anni il regista firma il secondo episodio di quella che sarà una fortunatissima trilogia e che vede ancora protagonisti i cinque amici fiorentini amanti dello scherzo e della goliardia.

Il film segna la fine di unepoca, quella della commedia allitaliana, del quale il regista è stato uno dei maestri.

                                     

1. Trama

Rimasti in quattro dopo la morte di Perozzi, Mascetti, Melandri, Necchi e Sassaroli continuano senza freno i loro scherzi zingareschi. Una visita al cimitero dove riposa lamico diviene la scena di unatroce burla ai danni di un vedovo davanti alla tomba della consorte: Sassaroli farà credere alluomo che la moglie defunta è stata anche sua amante. Poi ricorderanno lamico scomparso con flashback narrativi.

Qui Perozzi non appena termina il turno al giornale, passa a casa di Anita, moglie del fornaio sotto casa. Laura, moglie di Perozzi, lo scopre per la terza e ultima volta e decide di ritornare dai suoi genitori, lasciandogli il figlio Luciano. Ogni giorno la vita di Perozzi si complica sempre più a causa del pedante figlio, allora Mascetti, dietro compenso, soffre di accudirlo. Serio e studioso, come compito a casa Luciano scrive un tema pesantemente offensivo nei confronti delle povere condizioni in cui è costretta a vivere la famiglia di Mascetti, che non esita a restituire Luciano al padre, consigliandogli di riconciliarsi con Laura: ci riuscirà aggiungendo artatamente il nome dellamante tra le vittime di un incidente in un articolo scritto da lui stesso.

Passano i giorni e, dopo un mese di assenza, riappare Melandri che invita gli amici al suo battesimo, poiché è deciso a convertirsi al cristianesimo, essendosi innamorato di Noemi, sorella del prete battezzatore. Dopo la cerimonia, Noemi invita Melandri a cena a casa sua, durante la quale larchitetto tenta di sedurre la donna, ma proprio sul più bello è costretto a tornarsene a casa in seguito alla furia dellalluvione di Firenze; Perozzi, svegliatosi di soprassalto per via del fiume esondato, viene scoperto nel letto di Anita dal marito, che laggredisce furioso. A seguito di ciò, la moglie di Perozzi capisce di essere stata raggirata dal marito per lennesima volta e labbandona definitivamente, portando con sé anche Luciano.

I quattro lasciano il cimitero: Necchi finge un litigio con la moglie Carmen accusandola di tradimento per avere ricevuto un mazzo di rose rosse. Alice, moglie di Mascetti, appreso della gravidanza della figlia Melisenda, tenta nuovamente di asfissiarsi col gas, fallendo nuovamente nellimpresa. Mascetti è quindi alla ricerca del seduttore, che si rivela un energumeno, un sottocuoco della mensa in cui la figlia lavora; il conte, sconsolato, decide comunque di aiutare Melisenda a crescere il figlio, anche senza il padre, al quale dà il suo stesso nome.

Per distrarre laddolorato Mascetti, gli amici organizzano una zingarata in cui conquistano la fiducia dei passanti per sorreggere la Torre di Pisa; successivamente, per essere passati contromano, vengono fermati da un vigile che chiede la patente a Necchi: questi esibisce il documento di un certo Augusto Verdirame, concordando alla fine che cè stato un caso di scambio di patente e quindi non viene multato. Necchi scopre così di essere stato veramente tradito dalla moglie e laggredisce. Lamante si presenta al ristorante e Necchi lobbliga a ingurgitare una minestra nella quale ha prima urinato.

Viene poi citata una contorsionista di nome Carmencita, con la quale Mascetti ha avuto anni prima una relazione, indebitandosi con lusuraio Savino Capogreco. A spese dello strozzino, invita la ragazza ad alloggiare in un lussuoso albergo, per poi svignarsela con il trucco del "rigatino" da lui inventato e lasciando la circense in balia degli albergatori. Per estinguere il debito con lusuraio di Mascetti, i cinque inventano uno scherzo per ottenere lannullamento del debito in cambio dinterventi chirurgici mai effettuati su Capogreco. Tuttavia al bar di Necchi arriva la contorsionista, che pare avere capito tutto. Sassaroli si finge dunque impresario di spettacoli circensi e chiede alla ragazza, poco esperta della lingua italiana, di dare prova delle proprie capacità, chiudendosi in una valigia da viaggio: questo servirà a disfarsi della malcapitata, caricandola come bagaglio su un bus in partenza.

Alcuni giorni dopo, nel presente attuale, mentre i quattro stanno chiacchierando, Mascetti viene improvvisamente colpito da una trombosi, rischiando la vita. Se la cava su una sedia a rotelle, una piccola pensione da invalido e una villetta in campagna di Sassaroli, dove il primario concede loro di vivere, per permettere al conte di rifarsi una vita con la moglie, la figlia e il nipotino Raffaello. Il film si conclude con una gara Interregionale della sezione handicappati nella quale Mascetti gareggia su una sedia a rotelle, incitato dai suoi amici.

                                     

2. Produzione

Riprese

  • La chiesa che si vede nelle prime fasi del film è la chiesa di San Miniato a Firenze.
  • La scena de "I cinque madrigalisti moderni" venne girata allinterno del Palazzo comunale di Pistoia.
  • Le scene della Via Crucis di Melandri travestito da Cristo sono state girate fra le rovine di Rocca Calascio sotto il castello medievale.
  • Le scene finali nel villino "fra Pisa e Lucca" dove il Mascetti si è ritirato sono girate a Calci, la cui Certosa fa da sfondo allultima conversazione.
  • Gran parte del film è stato girato a Firenze Piazza duomo e cimitero comunale e al Duomo di Pisa, con una scena sulla Torre pendente.
  • Le scene del Mascetti ripreso durante la scappatella del "Rigatino", sono state girate allinterno del Grand Hotel & La Pace di Montecatini Terme.
                                     

3. Le "zingarate"

La zingarata è una partenza senza meta né scopo, che può durare un giorno, una settimana o un mese. Le zingarate si dividono in due categorie: la zingarata vera e propria e la zingarata maggiorata, detta battuta, dove servono particolari attrezzature, introdotta proprio nellatto II e non citata in Amici miei.

  • Souvenir per le turiste straniere denominato Souvenir dItalie ": i quattro burloni con le macchine fotografiche delle turiste spagnole che frequentano il bar del Necchi, fotografano di nascosto le proprie parti intime.
  • Il Rigatino: espediente di Mascetti per poter andare a letto con sprovvedute straniere e con poca spesa. Vittima di turno una contorsionista spagnola che il conte seduce con il suo atteggiamento signorile e il suo titolo nobiliare ospitandola in un hotel di lusso a Montecatini Terme. Dopo aver trascorso giorni gaudenti, ovviamente a credito, ottenendo somme da uno strozzino Paolo Stoppa, luomo si dilegua spacciandosi per un facchino con tanto di divisa abbandonando la sventurata alle ire del personale dellalbergo. La vittima, privata dei bagagli e dei documenti, raggiunge gli amici di Mascetti i quali a loro volta, spacciando il Sassaroli per un impresario teatrale, la convincono ad esibirsi nel suo numero più spettacolare, nel quale la giovane si fa rinchiudere in una valigia. Questa valigia, chiusa allistante, viene spietatamente sigillata e caricata su un bus turistico in partenza.
  • Servizio Torri: in tale episodio, i protagonisti, vestiti come operai del comune e con unapposita attrezzatura si dirigono a Pisa, proprio sotto la torre pendente, sconvolgendo tutti con lannuncio di un imminente crollo; iniziano a dirigere affannosamente i lavori di puntellamento, fino allarrivo della polizia. Lì sostano in un vicolo e camuffano il camion, rendendolo irriconoscibile e facendo sparire il materiale di scena. Si tratta di una "battuta".


                                     

4. Luso del nonsense

Perozzi è lunico personaggio, assieme a Mascetti, a scherzare con il non-sense e la supercazzola, anche in punto di morte col proprio confessore. È caratterizzato dal rapporto problematico con la famiglia, per un carattere ironico che si contrappone a quello serio e riservato della moglie Laura.

Le scene traggono ispirazione dallamico e collega di Monicelli, Raffaele Pacini, Maestro di questa figura. Il termine "supercazzola" è coniato per la prima volta nel film e poi è entrato a far parte del linguaggio comune.

                                     

5. Doppiaggio

Allinterno del film, nella scena iniziale intitolata Ieri, quando il Perozzi schiaffeggia per sbaglio il figlio dalla banchina della stazione ferroviaria, questultimo lo richiama, gridando: "Ma babbo!" e in quel momento si può sentire chiaramente la risposta del giornalista, interpretato da Noiret attraverso la voce di Renzo Montagnani: ciò è dovuto al fatto che la scena è stata ripresa dal primo capitolo in cui Montagnani doppiava effettivamente Noiret. Procedendo col film invece, siccome Montagnani interpreta Guido Necchi sostituendo Duilio Del Prete, Noiret viene invece doppiato da Pino Locchi.

                                     

6. Riconoscimenti

  • Nomination Migliore attore non protagonista a Paolo Stoppa
  • Nomination Migliore montatore a Ruggero Mastroianni
  • Nomination Migliore attrice non protagonista a Milena Vukotic
  • 1983 - David di Donatello

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